Cagliari riconosce l’opera educativa dei Salesiani

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Salesiani Cagliari

Cagliari si appresta a conferire la cittadinanza onoraria al Rettore Maggiore dei Salesiani Angel Fernandez Artime. Il successore di Don Bosco riceverà l’onorificenza in occasione della sua visita in città, l’11 e 12 ottobre prossimi, per la conclusione dei festeggiamenti del centenario della presenza salesiana a Cagliari. Con questo riconoscimento al rappresentante massimo dell’Opera salesiana, la città di Cagliari – si legge nella proposta di Delibera Cittadinanza onoraria Rettor Maggiore Salesiani – intende ringraziare le migliaia di salesiani, tra sacerdoti, cooperatori, ex allievi e suore di Maria Ausiliatrice che in questi cent’anni hanno svolto un’opera “benemerita verso la città, la provincia e la regione, tanto più nel campo educativo-scolastico ed associativo-sportivo giovanile”.

La presenza dei Salesiani

Presenti a Cagliari dall’ottobre 1913 i Salesiani – attivi in città con le tre scuole dell’Infanzia Lieta (Nido, Materna e Primaria) la Media e i Licei in via Sant’Ignazio e la parrocchia e l’oratorio di Piazza Giovanni XXIII – hanno cominciato lo scorso anno i festeggiamenti in onore del centenario ospitando nell’ottobre 2013 l’urna con le reliquie di Don Bosco.

Circa trecento sacerdoti e migliaia di cooperatori hanno educato nel corso degli anni decine di migliaia di allievi. Per questo la città di Cagliari ha deciso di riconoscerne il contributo, anche a sostegno dell’attuale candidatura come capitale europea della Cultura 2019.

«Don Bosco è stato un dono prezioso sia alla chiesa di Cagliari che alla società culturale, civile e sociale», spiega il direttore dei Salesiani don Sergio Nuccitelli nella sua richiesta al Comune di Cagliari, sottolineando che la cittadinanza onoraria non viene conferita alla persona fisica di don Angel Fernandez Artime ma al Rettore maggiore in rappresentanza di tutti i salesiani «che hanno dato il proprio tempo e le proprie capacità per il bene della città e della regione: cento anni di impegno e di lavoro sono un traguardo di grande significato non solo per la comunità religiosa, ma per tutta la Regione della Sardegna e nella fattispecie per la città di Cagliari, che hanno potuto beneficiare di una presenza e di un servizio attenti ai più alti valori umani secondo l’insegnamento di Don Bosco: educare i giovani ad essere buoni cristiani ed onesti cittadini».

I Salesiani: scuola pubblica paritaria

A Cagliari i Salesiani resistono, al contrario di altre città italiane come Genova e Macerata in cui gli istituti stanno chiudendo. Tra mille difficoltà soprattutto per le famiglie, discriminate perché sono costrette a notevoli esborsi di danaro per far svolgere ai propri figli questo cammino educativo.

Contrariamente a quanto si pensi, infatti, quella dei Salesiani non è una scuola privata: è una scuola pubblica (non statale) paritaria.

I Salesiani non sono una scuola privata, rilasciano titoli ufficiali e devono seguire standard ministeriali ben precisi. «Le scuole paritarie sono parte integrante del sistema unico nazionale. Hanno regole da seguire, svolgono un servizio pubblico. E devono avere pari dignità con le scuole statali che svolgono il medesimo servizio», spiega il sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi in questa intervista pubblicata da Avvenire.

In Italia le scuole paritarie hanno un riconoscimento giuridico ma non economico mentre in altre nazioni, come anche nella laicissima Francia, ci sono finanziamenti pubblici per permettere ai genitori di essere liberi di scegliere quale formazione dare ai propri figli.

Ma c’è anche un altro enorme paradosso: le scuole paritarie, lo dice un dossier dell’Ocse (vedi questo approfondimento di Avvenire), comporterebbero un risparmio enorme per le casse dello Stato: oltre 6 miliardi e 644 milioni di euro all’anno.

Secondo i dati dell’Ocse uno studente della scuola statale costa infatti allo Stato 6882 euro all’anno, mentre uno studente di una scuola paritaria costa 500 euro: un risparmio netto di 6382 euro all’anno per ogni alunno.

Finora nella nostra penisola i pregiudizi e le ragioni ideologiche e hanno prevalso sulla ragionevolezza. Speriamo che il riconoscimento dell’impegno profuso dai Salesiani in una città come Cagliari, oggi governata da una Giunta di centrosinistra, possa dare un contributo alla chiarezza e all’onestà intellettuale per provare a sconfiggere dei beceri pregiudizi.

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