Assostampa: più finanziamenti alle radio sarde

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Le radio sarde non devono essere lasciate sole nel loro impegno quotidiano di informare i sardi e mantenere preziosi posti di lavoro. L’appello è stato lanciato dall’ Assostampa sarda che critica duramente l’esiguità dei finanziamenti destinati dalla Regione Sarda alle tante emittenti radiofoniche sarde: 100mila euro contro uno stanziamento di quasi due milioni e mezzo per le tv isolane (finanziamenti ai quali saranno peraltro inspiegabilmente ammesse anche le aziende che hanno licenziato dei dipendenti).

L’appello dell’Assostampa

Le radio sarde sono molte, coraggiose e preziose per il pluralismo – scrive la segreteria dell’ Assostampa sarda guidata da Celestino Tabasso -. Eppure sono lasciate sole, tanto nel loro impegno per informare i sardi quanto nella lotta per non sacrificare posti di lavoro. La Regione, che ha destinato a questo settore un ventiquattresimo di quanto sta dando alle tv locali, ha il dovere democratico di intervenire, per difendere dalla crisi chi ogni giorno aiuta a crescere l’opinione pubblica isolana. L’ Assostampa – conclude la breve nota – è accanto alle radio sarde: non vogliamo vivere in un’isola silenziosa”.

I centomila euro stanziati recentemente dalla Regione alle emittenti radiofoniche dell’isola sono destinati alla realizzazione di notiziari e programmi che promuovano la cultura e la lingua sarda e dovranno servire alle radio – che per ottenere i contributi dovranno avere almeno due dipendenti e un direttore responsabile – anche per stimolare l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Sono destinati alla promozione della cultura e della lingua sarda – cosa inevitabile in quanto altrimenti sarebbero considerati aiuti di Stato vietati dall’UE – anche i quasi due milioni e mezzo stanziati per le emittenti televisive isolane. Nonostante l’annuncio iniziale dell’assessore Firino (che pareva averle escluse) saranno ammesse ai contributi regionali anche le aziende che negli ultimi tre anni hanno licenziato i propri dipendenti, come è il caso della storica emittente cagliaritana Sardegna 1.

Ma a parte questa incongruenza, l’ Assostampa sarda evidenzia anche una sperequazione eccessiva tra i fondi destinati alle tv e quelli assolutamente irrisori destinati alle radio sarde. E si appella alla Regione chiedendo una maggiore equità.

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