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Alghero: XXIII Giornata della memoria in ricordo delle vittime delle mafie

Per contrastare le mafie e la corruzione, prima ancora del grande impegno delle forze di polizia e di tanti magistrati, occorre che l’Italia diventi finalmente una comunità solidale e corresponsabile. Perché, come scriveva il giudice Paolo Borsellino, la mafia è prima di tutto un fenomeno culturale che deve essere debellato con una grande rivoluzione nella nostra coscienza collettiva, soprattutto con l’impegno delle giovani generazioni. Con questo spirito e questa consapevolezza mercoledì prossimo, 21 marzo, in migliaia di luoghi d’Italia, dell’Europa e dell’America Latina, sarà celebrata la XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie attraverso la lettura dei nomi delle circa novecento vittime che hanno perso la vita per la libertà e la democrazia e, di seguito, con momenti di riflessione e approfondimento.

Nella penisola la piazza principale della XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie sarà Foggia, mentre quest’anno in Sardegna sarà Alghero ad ospitare la grande manifestazione voluta dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti per ricordare chi ha perso la vita difendendo i valori della libertà e della democrazia (negli anni precedenti si è tenuta a Sestu e Olbia).

Nella città catalana sono attese oltre cinquemila persone, tra giovani, studenti, volontari e rappresentanti delle istituzioni.

La XXIII Giornata della memoria

Il programma della XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie (organizzata da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale e con il forte sostegno dell’amministrazione comunale algherese) prevede alle 9.30 il raduno dei partecipanti in piazza Sulis. Qui, a partire dalle 10, sul palco allestito nei pressi della torre, porteranno il loro saluto i rappresentanti delle istituzioni. Gli interventi precederanno il cuore della manifestazione: la lettura dei nomi delle oltre 900 vittime innocenti delle mafie, declamati da giovani, studenti, volontari e semplici cittadini.

XXIII giornata della memoria sestu
Una immagine della XXI Giornata della memoria che si è tenuta nel 2016 a Sestu (foto Libera)

Tra i nomi che verranno letti ci saranno anche quelli dei sardi Emanuela Loi (l’agente di Polizia di Sestu morta nella strage di via D’Amelio), di Bonifacio Tilocca (padre del sindaco di Burgos e ucciso da un attentato dinamitardo nel 2004), e del sacerdote don Graziano Muntoni, ucciso ad Orgosolo nel 1998.

Il programma della manifestazione proseguirà con il collegamento con Foggia per seguire l’intervento di don Luigi Ciotti. La chiusura in musica sarà invece affidata alla cantante Chiara Effe, accompagnata dalla sua band. Con il suo il brano “Non son buono”, l’artista cagliaritana lo scorso anno è giunta seconda al premio nazionale “Musica contro le mafie”.

La ricorrenza, ideata e organizzata dall’associazione Libera di don Luigi Ciotti, quest’anno per la prima volta avrà una valenza istituzionale (essendo stata riconosciuta ufficialmente con una legge varata lo scorso anno) e si celebrerà a livello nazionale a Foggia, col tema “Terra, solchi di verità e giustizia”.

Come ha spiegato il referente regionale di Libera Sardegna Giampiero Farru, in Sardegna è stata scelta la città catalana per rimarcare “la necessità di non abbassare la guardia in nessun territorio e rimarcare l’esempio positivo di una comunità come quella algherese fortemente impegnata sul fronte della solidarietà e del volontariato. Il cuore della manifestazione è semplice e importante – ha aggiunto Farru: “Autorità, ragazzi e volontari leggeranno i nomi delle vittime innocenti, come a comporre un coro di una società che si unisce per lanciare questo messaggio pulito”.

La manifestazione vuole essere una testimonianza e un monito contro tutti i condizionamenti possibili e di qualunque genere che rischiano di arrivare alle istituzioni – ha aggiunto il sindaco di Alghero Mario Bruno -. Ma Alghero è una città vivace, con oltre cento associazioni riunite in una consulta, che testimoniano ogni giorno un modello opposto a quello che le mafie vogliono imporre. Con questa manifestazione Alghero vuole quindi lanciare un messaggio di pulizia e il messaggio chiaro è: non provateci. In piazza ci saranno i giovani e gli studenti, insieme a tante associazioni, perché la manifestazione del 21 marzo, tra le tante organizzate quest’anno ad Alghero, è certamente quella più attesa e significativa”.

Replicando la formula adottata negli ultimi due anni, il 21 marzo Foggia sarà dunque la piazza principale, ma simultaneamente, verrà vissuta attraverso la lettura dei nomi delle vittime e, di seguito, con momenti di riflessione e approfondimento. A sottolineare – non solo simbolicamente – che per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze.

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