In Italia tre tumori su dieci sono causati da una alimentazione errata. Senza contare l’impatto della sedentarietà e, più in generale, degli stili di vita nemici dell’organismo. Anche l’abuso di grassi e la poca frutta e verdura aumentano il rischio di tumore, proprio come il fumo delle sigarette. Il cancro indebolisce tutto il nostro organismo, provoca un calo dell’appetito e quindi anche della qualità e quantità dell’alimentazione. Ci sono poi gli effetti collaterali delle cure che spesso interessano l’apparato gastrointestinale. Delle connessioni tra alimentazione e tumori si parlerà sabato prossimo (25 novembre) ad Ozieri durante nel nuovo appuntamento di Fattore K, la campagna di sensibilizzazione sulla giusta comunicazione tra operatori sanitari e pazienti oncologici che sta facendo il giro della Sardegna.

fattore k ozieri
La locandina dell’incontro di Ozieri

La campagna di sensibilizzazione Fattore K – ideata dall’infermiera dell’Oncologia medica del Businco Maria Dolores Palmas insieme alla testata online Sardegna Medicina – ha finora avuto al centro diversi temi: nel primo appuntamento all’ospedale Businco di Cagliari l’argomento è stato la condivisione e la comunicazione, al Policlinico universitario di Monserrato si è invece parlato dell’importanza della formazione degli operatori, ad Oristano del rapporto tra ospedale e territorio, mentre a Sassari dell’utilità di prendersi cura di sé nel tempo delle cura.

Nell’incontro di Ozieri – che si terrà alle 10 alla Pinacoteca Giuseppe Altana, in via Alcide De Gasperi 2 – si parlerà invece di cibo e tumori.

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