accessibilità

Accessibilità, lotta alle barriere architettoniche e inclusione sociale sono necessità che non riguardano soltanto chi vive delle limitazioni motorie, ma riguardano indistintamente ognuno di noi. Riferire questi concetti solo a chi vive una disabilità rischia di produrre altre discriminazioni e ghettizzazioni. Nel settore turistico, poi, una progettazione inclusiva e una maggiore attenzione alla accessibilità possono aprire enormemente la platea dei possibili visitatori e favoriscono lo sviluppo economico, turistico, culturale e sociale di una località.

Ma i giornalisti, i comunicatori e i pubblicitari riescono a comunicare con i loro servizi e con le loro campagne di marketing questa idea di turismo accessibile? Come vengono comunicate le buone pratiche sull’accessibilità negli articoli, nei servizi radio-televisivi, negli spot pubblicitari e nelle campagne di comunicazione che vediamo sui media?

Promuovere la cultura dell’accessibilità è proprio la finalità del premio “Turismi accessibili – Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere“, organizzato per il secondo anno da Diritti Diretti, una associazione onlus che appunto progetta, insegna e comunica il turismo accessibile.

Ideato dalla giornalista Simona Petaccia, presidente di Diritti Diretti, il premio (questo è il sito ufficiale) ha l’obiettivo di far conoscere le buone pratiche di quelle aziende pubbliche e di quegli enti o associazioni provate che riescono a creare economia e sviluppo coniugando in maniera virtuosa l’accessibilità delle località turistiche con l’innovazione, la bellezza e la sostenibilità.

Il concorso “Turismi accessibili – Giornalisti, Comunicatori e Pubblicitari superano le barriere”, con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo, il Patrocinio della Provincia di Chieti e la Media Partnership di Disabili.com, nella prima edizione dello scorso anno ha registrato ben 238 partecipanti e 721 votanti, riuscendo a dimostrare all’opinione pubblica, in particolare agli imprenditori del turismo, ai cittadini, ai turisti, agli operatori dei media e agli amministratori pubblici, che la progettazione inclusiva riesce ad aumentare il numero di visitatori favorendo sviluppo economico, turistico, culturale e sociale, senza peraltro comportare eccessivi sforzi economici per le aziende turistiche.

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Simona Petaccia (foto tratta da Internet)

«Positività e professionalità sono i principi che guidano Diritti Diretti – è il commento della presidente Simona Petaccia -. Per questo “Turismi accessibili” non evidenzia le mancanze, ma mostra a manager pubblici e privati come l’accessibilità e la comunicazione professionale possano migliorare un territorio e la sua offerta turistico-culturale, con notevoli progressi sulla vivibilità delle persone che lo visitano e lo abitano, oltre che con importanti profitti per il mondo delle imprese. Non è un caso – continua la giornalista – che usiamo “Turismi” e non “Turismo” nel titolo. Abbiamo scelto il plurale per sottolineare che oggi non si vende più un prodotto turistico, ma un’esperienza. Pertanto, è antiquato considerare a sé stante ogni problematica o eccellenza nelle varie tipologie di turismo: balneare, montano, eno gastronomico, accessibile, termale, culturale, scolastico, religioso, congressuale ecc. Ogni turista, infatti, vive quasi tutte queste esperienze in ognuna delle sue vacanze. Diritti Diretti – conclude la Petaccia – crede quindi che soltanto grazie a professionisti della comunicazione che sappiano stuzzicare un’ospitalità per tutti i turisti si possa fare il tanto invocato “salto di qualità”. La comunicazione del turismo accessibile non può più essere improvvisata da chi ha tanta solidarietà e poca competenza, perché il risultato sarebbe quello attuale: l’equivalenza tra turismo accessibile e risposta socio-sanitaria per persone con disabilità».

Oltre ai giornalisti, ai comunicatori e ai pubblicitari possono partecipare al concorso – candidandosi attraverso l’apposito modulo on-line entro il 5 aprile 2017 – anche enti pubblici e privati (enti, aziende, istituzioni culturali, associazioni) che abbiamo affidato iniziative d’informazione e di comunicazione sull’accessibilità ai professionisti della comunicazione.

All’opera più votata dal pubblico sarà riconosciuto un premio di mille euro, mentre quella premiata dalla giuria degli esperti della onlus Diritti Diretti riceverà una targa.

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