British Airways

La notizia è di qualche giorno fa. Circa trecento viaggiatori che la mattina dello scorso primo marzo sarebbero dovuti partire dall’aeroporto londinese di Heathrow alla volta di San Francisco sono stati fatti scendere a terra e hanno dovuto cambiare volo perchè il loro era stato cancellato. Tutto ciò a causa della presenza di un topo all’interno del Boeing 777 della British Airways che alle 10,40 li avrebbe dovuti portare in California. La bizzarra vicenda del topo trasvolatore – che fa sorridere al pensiero dei topolini disneyani Bianca e Bernie che per salvare la piccola Penny e raggiungerla nella Palude del Diavolo si erano rivolti alla compagnia aerea “Albatros Airlines” gestita dall’albatros Orville, allo stesso tempo pilota ed aeroplano – rischia di costare molto cara alla British Airways.

British Airways
L’aeroporto londinese di Heathrow

La presenza del piccolo passeggero a bordo del Boeing 777 che ha provocato la cancellazione del volo Londra-San Francisco, oltre ad avere scatenato l’ironia dei commentatori sui social network, costringerà con tutta probabilità la British Airways a risarcire tutti i passeggeri dirottati su un altro volo con la somma massima indicata dal regolamento europeo CE 261: 600 euro per un esborso totale di circa 180  mila euro.

E’ incredibile quanto accaduto a Londra – spiega Lorenzo Asuni, Marketing Manager di AirHelp, società specializzata nei reclami per ritardi e cancellazioni nel trasporto aereo -: i passeggeri sono stati fatti scendere dall’aeromobile poco prima del decollo per la presenza di un topo a bordo ed il volo è stato poi immediatamente cancellato”.

I primi passeggeri si sono già rivolti ad AirHelp per farsi aiutare a difendere i propri diritti – fa sapere Asuni – stiamo già aiutando parte dei passeggeri e ora la British Airways dovrà risarcire ciascuno dei 298 viaggiatori a bordo con 600€, come indicato dal Regolamento Europeo CE261, per un totale di 178.800 €”.

Quella capitata nei giorni scorsi è una delle cause più bizzarre mai riscontrate per un ritardo o la cancellazione di un volo. Come spiega il dirigente di AirHelp, ogni problema con diretta responsabilità della compagnia aeree obbliga la stessa, per legge, a risarcire i passeggeri con minimo 250€ e fino a 600€ a prescindere dal prezzo pagato per il proprio biglietto. “AirHelp ha finora aiutato oltre 1,6 milioni di persone a difendere questo diritto ma – conclude Asuni – ancora solo il 2% degli aventi diritto reclama il proprio risarcimento”.

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