Coro Polifonico Santo Stefano

Il Coro Polifonico Santo Stefano compie vent’anni. Per venti anni, dalla primavera del 1996 in cui ci furono le prime prove dirette dall’allora viceparroco don Giulio Madeddu – che nel 1996 ebbe l’intuizione di formare un coro liturgico per animare le celebrazioni parrocchiali più importanti il coro della popolosissima parrocchia di Santo Stefano Protomartire a Quartu Sant’Elena ha svolto incessantemente il suo servizio ministeriale, animando le liturgie più importanti della parrocchia e spesso spostandosi in tante altre chiese dell’hinterland cagliaritano per le funzioni più significative. Ne abbiamo parlato con Valentina Pistolesi che dopo aver ereditato nel 1998 la direzione da don Giulio Madeddu pochi mesi fa è ritornata nuovamente alla guida del coro.

Valentina, puoi fare un bilancio di questi primi vent’anni di attività?

Non nascondo che pensarci mi impressiona un po’, vent’anni non sono pochi. Ho assistito ai primi passi che muoveva il Coro (a quel tempo suonavo l’organo) e dopo averlo accompagnato per 9 anni lo rivedo ora. Nel frattempo si sono avvicendati altri quattro direttori, oltre 15 coristi aggiunti, altrettanti si sono allontanati, due ci hanno lasciato. La Comunità parrocchiale è cresciuta, invecchiata, si è rinnovata e il Coro è stato sempre lì, ad animare le liturgie principali, a testimoniare con la propria presenza cosa vuol dire servizio, a farsi strumento di una missione più grande di quella assegnata a ciascun singolo, come fosse una entità autonoma verso cui tutti ci siamo fatti strumento di continuità. Fa riflettere, e con questo senso di consapevolezza mi rendo conto che siamo tutti parte di un progetto più grande di noi”.

Quali sono i tuoi ricordi più belli?

Ovviamente la mia esperienza si riferisce a circa 11 anni dei 20 trascorsi. Sono tante le immagini che potrei citare, ma se dovessi sceglierne alcune mi sento di indicare tutte le occasioni in cui il Coro ha animato le Prime Messe dei sacerdoti ordinati che la comunità ha espresso, ben 6 in vent’anni. Sono state circostanze toccanti in cui abbiamo avuto il privilegio di esser parte di un momento di grazia, insieme individuale e collettivo”.

Che prospettive vedi per il Coro e per la musica liturgica in generale?

Sarebbe bello che tutti coloro che svolgono questo servizio possano rendersi conto del dono che hanno ricevuto (pregare cantando) e del dono che in ogni circostanza offrono (aiutare e pregare). Penso che liturgia e musica siano una combinazione perfetta di elevazione spirituale. Proprio in occasione di questo anniversario il Coro ha pensato, tra le varie ricorrenze organizzate, di dedicarsi una giornata di “riflessione”. Si è tenuta domenica scorsa ed è stata guidata dal fondatore Don Giulio Madeddu. In questa occorrenza Don Giulio ci ha fatto notare come la liturgia abbia come fine “la santificazione” dell’uomo; ecco, penso che l’animazione liturgica, eseguita e partecipata, non possa che contribuire a soddisfare questo fine”.

Il Coro Polifonico Santo Stefano

Coro Polifonico Santo Stefano
Il Coro Polifonico Santo Stefano in una immagine tratta dalla pagina Facebook del coro

Dopo aver iniziato l’attività nell’aprile del 1996 sotto la direzione di don Giulio Madeddu e con Valentina Pistolesi all’organo (allora gli elementi erano 33), il Coro polifonico Santo Stefano – si legge nella pagina Facebook – è passato nel 1998 sotto la direzione della stessa Valentina Pistolesi (all’organo l’avevano sostituita Ilaria Cadau e Davide Collu che nel 2003 ha dovuto lasciare gli spartiti per entrare in seminario) per poi vedere avvicendarsi numerose guide nel corso degli anni. Nel 2005 la bacchetta è passata a Ilaria Cadau con la giovanissima Bianca Pisano all’organo. Nel 2007 il Coro è stato diretto da Don Raimondo Mameli, mentre l’anno successivo la direzione è stata ripresa da Ilaria Cadau che nel 2010 ha passato la mano a Valentina Pintus che a sua volta ha rinunciato nel 2016 prima che l’incarico ritornasse nuovamente a Valentina Pistolesi.

Dei primi 33 coristi, 18 fanno ancora parte dell’attuale coro che in questi anni ha visto alternarsi complessivamente 75 elementi.

Tra i momenti più toccanti, oltre quelli elencati, ci sono stati la dedicazione della Chiesa, la consegna della preziosissima reliquia di Santo Stefano da parte del sacerdote ortodosso Padre Vladimir Laiba e infine la benedizione del nuovo tabernacolo avvenuta appena un mese fa.

Tappe che saranno ripercorse durante le celebrazioni di questi primi vent’anni di attività del Coro Polifonico Santo Stefano che prevedono due appuntamenti che si terranno entrambi nella parrocchia di Santo Stefano Protomartire di Quartu Sant’Elena.

Venerdì 19 novembre alle 19,30 si terrà un incontro con monsignor Fabio Trudu sul tema l’In-canto della liturgia (musica e canto per celebrare il Signore), mentre domenica 27 novembre è previsto un incontro ecclesiale di gruppi corali al quale parteciperanno oltre al Coro Polifonico Santo Stefano, anche la corale di Sant’Antonio Abate di Decimomannu, quella di San Pietro Pascasio di Quartucciu e il coro dei Giovani della Diocesi di Cagliari.

 

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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