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L’inno dei marianelli accompagna Suor Tambelli agli onori dell’altare

Nel suo cuore avevano il primo posto assoluto. Li andava a prendere di domenica mattina nelle loro case del rione cagliaritano della Marina per portarli tutti a Messa a Sant’Eulalia. Batteva le mani per chiamarli davanti alle porte sconnesse dei vecchi sottani o addirittura li andava a recuperare dove dormivano alla bell’e meglio avvolti di qualche straccio: sotto i portici di via Roma oppure sdraiati sulle panchine o sul fondo delle barche ormeggiate al porto o negli androni  dei palazzi-bene. I marianelli (qualche anno prima, ai tempi di suor Giuseppina Nicoli venivano chiamati piccioccus de crobi) erano i ragazzi che suor Teresa Tambelli riuniva nell’asilo della Marina diventato nella Cagliari povera della seconda guerra mondiale una vera e propria centrale della carità. Li rifocillava con delle robuste colazioni a base di pane e mortadella e gli insegnava il catechismo in modo semplice, chiaro e comunicativo.

Ieri i marianelli, diventati ormai uomini con i volti spesso provati dalle difficoltà della vita, hanno accompagnato con il loro canto suor Tambelli nella prima tappa dell’iter che porterà con tutta probabilità alla sua beatificazione. La religiosa vincenziana incarna infatti perfettamente quella Chiesa completamente “in uscita”, che si sporca le mani e abita le periferie del mondo, voluta da Papa Francesco.

suor Tambelli
L’insediamento del Tribunale diocesano che dovrà avviare l’inchiesta per la beatificazione di suor Teresa Tambelli

Perché, come è emerso ieri in Cattedrale durante la cerimonia di insediamento del Tribunale diocesano che dovrà avviare l’inchiesta e stabilire le virtù della religiosa, l’amore per i più poveri e per i diseredati è stato il vero motore dell’attività di suor Tambelli.  Il tribunale – presieduto dall’Arcivescovo di Cagliari monsignor Arrigo Miglio e composto da don Luca Venturelli (giudice delegato), monsignor Giovanni Ligas (promotore di giustizia) e Emanuela Muzzu (notaio) – dovrà insieme alla vice postulatrice suor Rita Columbano comunque risolvere il quesito più ricorrente tra chi ha conosciuto da vicino suor Tambelli: come faceva ad aiutare tutti?

Suor Tambelli: una vita dedicata agli ultimi

suor Tambelli
Suor Teresa Tambelli

Nata a Mantova il 17 gennaio1884 da una famiglia abbastanza agiata (ma a 13 anni perse entrambi i genitori), suor Teresa Tambelli (all’anagrafe Olga) era arrivata a Cagliari nel 1907, a 23 anni. Pochi anni prima, nel 1903, aveva deciso di diventare religiosa scegliendo di seguire il carisma di San Vincenzo De’ Paoli e di vestire l’abito delle Figlie della Carità. Arrivata a Cagliari aveva lavorato a stretto contatto con un altro gigante della carità, la beata suor Giuseppina Nicoli, con cui ha condiviso l’avventura educativa nell’asilo della Marina ed alla quale nel 1925 è subentrata nella conduzione della casa vincenziana della Marina.

In una Cagliari dissestata suor Teresa Tambelli ha portato avanti una lotta quotidiana contro la povertà e la miseria. Accompagnata dalle suore più giovani portava sacchi di provviste ai senza tetto ospitati al Lazzaretto e alle famiglie cagliaritane che abitavano nelle grotte di Palabanda, Monte Urpinu, Is Mirrionis e Sant’Elia. Tra il 1940 e il 1943 aveva aperto l’asilo della Marina agli sfollati, almeno fino a quando Cagliari venne quasi rasa al suolo dai bombardamenti delle forze alleate. Allora, insieme a tutta la comunità vincenziana, era sfollata ad Uras dove aveva continuato la sua instancabile opera a favore dei poveri, allestendo una cucina popolare, avviando la scuola media ed insegnando insieme ad altre maestre nelle classi elementari.

Il suo zelo, come spesso accade, era stato osteggiato dalle autorità cittadine che riuscirono a farla trasferire per nove mesi, in un esilio tra Olbia, Torino e Milano. Ma l’amore per gli ultimi, che suor Tambelli ha emanato fino all’ultimo respiro (è morta il 23 febbraio 1967, sfinita dalla stanchezza) ha prevalso ed ha lasciato un segno profondo nella città che oggi attende la sua beatificazione. La Cagliari più povera, quella che la religiosa vincenziana ha sempre cercato di aiutare, è accorsa in massa ai suoi funerali. Insieme ai marianelli che anche ieri erano in prima fila per accompagnare con il loro inno suor Tambelli in questo ultimo viaggio verso gli onori dell’altare.

 

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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