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Mio papà torna a casa dal lavoro sempre ubriaco e arrabbiato con mia mamma e la picchia. Non ho mai capito il perché! Lei è buona”. Sono le parole di Josiane, una bambina brasiliana di sette anni che con la semplicità e l’ingenuità propria dei bambini disegna una drammatica realtà fatta di violenza quotidiana. Come quelle di Srey, bambina cambogiana che racconta un’altra realtà drammatica: quella della prostituzione e del turismo sessuale (l’80% delle prostitute ha tra i 13 e i 25 anni). Violenza sulle donne, turismo sessuale, matrimoni precoci e mutilazioni genitali sono quattro temi che Actionaid, associazione internazionale che si occupa di adozione a distanza, ha voluto raccontare con la campagna di sensibilizzazione “Gli occhi delle bambine: quattro situazioni-limite vissute attraverso il loro sguardo“, per sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso gli occhi e le parole di quattro bambine tra i 7 e i 10 anni.

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L’infografica di Actionaid

Oltre a Josiane e Srey, ci sono i brevi racconti e gli sguardi di Rabydeya, bambina indiana che riporta in poche parole la realtà dei matrimoni precoci, e quello di Ziporrah, keniana, che racconta invece il terrore dell’infibulazione, pratica che attualmente interessa circa 200 milioni di donne in tutto il mondo, tra Africa, Medio Oriente e Asia, dove soprattutto le bambine subiscono la mutilazione dei genitali.

I dati drammatici di Actionaid

Nel mondo circa il 30% delle donne ha subito violenza dal proprio partner ed in Africa questo dato raggiunge addirittura il 37%. In America il 30% delle donne sono esposte a violenza nel corso della propria vita e ad esserlo sono soprattutto le ragazze tra i 15 e i 25 anni.

Quanto alla prostituzione al turismo sessuale i dati riportati da Actionaid danno numeri drammatici e dicono che l’80 per cento delle prostitute ha un’età che varia tra i 13 e i 25 anni. Una percentuale tra il 60 e il 95% delle persone costrette a prostituirsi subisce violenza durante i rapporti sessuali.

Il problema del turismo sessuale è drammatico soprattutto nel sud est asiatico: solo nell’ultimo anno il 13% delle donne cambogiane sono state violentate.

Il dato sui matrimoni precoci è invece drammatico nei paesi africani e soprattutto in India. Nell’Africa subsahariana il 38% delle donne si sono sposate tra i 15 e i 18 anni, ma il dato più sconvolgente viene dall’India da dove provengono quasi tutte le ragazzine costrette a sposarsi precocemente: una su tre. Mediamente nel mondo le donne più ricche si sposano quattro anni dopo quelle più povere ed ogni giorno nel sud del mondo circa 20mila ragazze sotto i 18 anni diventano madri.

Infine i dati sull’infibulazione: oltre 200milioni di ragazze, in Africa, Medio Oriente e Asia, hanno subito mutilazioni genitali. In genere queste pratiche avvengono su ragazzine in età infantile e comunque prima dei 15 anni. Per capire la portata di questo fenomeno basti pensare che in Africa 91 milioni e mezzo di donne e ragazze sopra i nove anni vivono con gravissome conseguenze a causa della mutilazione genitale e si stima che ogni anno circa tre milioni di ragazze siano a rischio di mutilazione genitale.

Abbiamo deciso di raccogliere questi e altri dati in una infografica  per mettere in evidenza alcune gravi violazioni dei diritti che colpiscono ancora moltissime bambine – si legge nel sito di Actionaid -. E abbiamo voluto farlo attraverso le loro storie”.

Le storie di quattro bambine che, con il loro sguardo, raccontano il dolore di tante altre coetanee. Perchè le bambine in molte parti del mondo sono purtroppo ancora “considerate di rango inferiore e sono destinate a subire l’autorità di padri, fratelli e parenti di sesso maschile“.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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