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La Regione sarda deve giustamente sostenere chi lavora nel settore dell’informazione, come dimostrano i contributi pubblici recentemente stanziati per alcune testate online isolane, ma deve anche dare una informazione trasparente e completa del proprio operato. Ad esempio in un settore delicato come la sanità (“dove l’Asl unica di recente istituzione non si è ancora dotata dell’ufficio stampa previsto dalla legge istitutiva“) ma anche in altri campi strategici della comunicazione istituzionale. La Assostampa sarda interviene a difesa di un settore, quello dell’informazione in Sardegna, attualmente “molto più arido di risorse che nel passato, ma più prezioso che mai per la coscienza democratica dei sardi”. E interviene in modo concreto e preciso soprattutto se si pensa ad una legge importante e finora quasi totalmente inapplicata in Sardegna come la 150 del 2000, che se attuata dagli enti locali (Regione in primis) potrebbe veramente aiutare un settore in grande sofferenza come quello del giornalismo professionale. Soprattutto se – come auspica l’Assostampa – le selezioni dei giornalisti venissero davvero attuate dalle pubbliche amministrazioni con procedure meritocratiche e trasparenti.

La presa di posizione dell’Assostampa sarda

celestino tabasso assostampa sarda
Il presidente dell’Assostampa sarda Celestino Tabasso

La Giunta – scrive il sindacato dei giornalisti sardi guidato da Celestino Tabassoper agire meglio e più incisivamente, si è dotata di agenzie e società che dall’agricoltura alla finanza danno quotidianamente corpo alle direzioni indicate dal governo regionale. Dotare di un ufficio stampa almeno le principali aree di intervento di questi soggetti, attraverso procedure meritocratiche e trasparenti, significherebbe offrire una chance ai professionisti della comunicazione che un’editoria isolana in crisi ha prima formato e poi abbandonato, ma sarebbe soprattutto il riconoscimento concreto di due diritti. Quello dei giornalisti sardi di conoscerne nel dettaglio l’azione amministrativa, quello dei cittadini di esserne informati”.

L’Assostampa sarda si sofferma anche sulla recente graduatoria regionale che assegna i contributi pubblici ad alcune testate online sarde.

Nei giorni scorsi la Regione Sardegna ha pubblicato la graduatoria dei giornali online indipendenti che riceveranno sostegno economico – scrive l’Assostampa -. Si tratta di un contributo – in alcuni casi molto consistente – proporzionato all’occupazione creata da ciascun sito nel rispetto del contratto di lavoro giornalistico“.

Secondo il sindacato dei giornalisti sardi si tratta di “un passo importante e inedito che merita apprezzamento: ci si lascia alle spalle il luogo comune di “internet informazione del futuro” per prendere concretamente atto che il giornalismo online è un presente ampio e vario, fondamentale al pari di giornali, tv e radio per il pluralismo delle informazioni e dei punti di vista offerti ogni giorno all’opinione pubblica sarda“.

Sarà un progresso ulteriore e ancora più apprezzabile – conclude però l’Assostampa – se – dopo il nuovo confronto proposto nei giorni scorsi dall’Assessorato alla Cultura all’Associazione della Stampa Sarda e agli operatori dell’informazione online – verrà individuato uno strumento per destinare risorse e attenzione anche alle testate web che da tempo resistono senza poter contare su un editore forte e sulle risorse indispensabili per allestire una redazione e che pure, se incoraggiate con rigore e lungimiranza, potrebbero moltiplicare le occasioni di lavoro e l’offerta informativa sul territorio”.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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