luchino chessa

Luchino Chessa, uno dei due figli di Ugo Chessa, il comandante del Moby Prince rimasto ucciso nel rogo insieme alla moglie Maria Giulia Ghezzani, sarà premiato questa sera in occasione della  manifestazione “L’isola che c’è. La Sardegna incontra Roma”. L’evento, che si terrà questo pomeriggio al mercatino Conca d’Oro, sarà totalmente incentrato sulla strage del traghetto Moby Prince in cui, la notte del 10 aprile 1991, morirono in un terribile rogo 140 persone tra equipaggio e passeggeri.

Il riconoscimento, destinato alle personalità sarde che hanno dato un contributo all’isola in vari settori, non sarà ricevuto a titolo personale dal medico e docente cagliaritano che da anni si batte per ristabilire la verità sul Moby, ma anche in rappresentanza di tutti i familiari delle vittime del Moby Prince uniti nell’Associazione 10 aprile, da lui presieduta, e di tutti i cittadini che a vario titolo lottano per conoscere la verità su quella terribile tragedia avvolta dal mistero e oscurata dalle omissioni e dai depistaggi.

Il premio a Chessa e Mastino

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Il giornalista Rai Paolo Mastino durante la cerimonia di commemorazione delle vittime del Moby Prince che si è svolta lo scorso aprile al Municipio di Cagliari

Nel corso della manifestazione  verrà premiato insieme a Luchino Chessa anche il giornalista del TGR Sardegna Paolo Mastino che ha realizzato il docu-film “Buonasera, Moby Prince, una approfondita inchiesta giornalistica che rappresenta uno strumento fondamentale per mettere in risalto tanti interrogativi e sviscerare i misteri che circondano quella tragica notte in cui il traghetto Moby Prince, in circostanze misteriose e con altre navi in circolazione in quell’area, ha speronato la petroliera Agip Abruzzo ancorata a due miglia dal porto di Livorno.

Dopo la cerimonia la serata proseguirà con la proiezione del docu-film di Paolo Mastino Buonasera, Moby Prince, e con un dibattito a  cui parteciperanno i senatori sardi della commissione parlamentare di inchiesta che, lo scorso dicembre, ha finalmente riaperto l’indagine avvalendosi anche della consulenza dei corpi speciali “terzi” che a suo tempo non avevano partecipato alle indagini. Gli interventi del presidente Silvio Lai e dei commissari Luciano Uras ed Emilio Floris saranno un momento importante per fare il punto sul lavoro portato avanti in questo anno dalla commissione d’inchiesta e sulle sue azioni future.

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