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Ciclone Cleopatra: persi i finanziamenti per i comuni alluvionati

I 61 Comuni sardi colpiti dal ciclone Cleopatra del novembre 2013 non vedranno neppure un euro dei cinque milioni stanziati lo scorso anno dal Governo per agevolare le imprese localizzate nel loro territorio. Le notizie che arrivano dalla Direzione generale del Ministero dello Sviluppo Economico sono esplicite: al momento non è attivo alcun bando relativo alla Sardegna.

La risposta del ministero è arrivata dopo la richiesta – da parte del segretario nazionale del Movimento Sardegna Zona Franca Francesco Scifo – di un chiarimento sullo stato di attuazione degli interventi previsti dall’articolo 13 bis del decreto legge 178 emanato il 19 giugno 2015 e convertito con modificazioni dalla legge 125 del 6 agosto 2015 che – proprio al fine di agevolare le microimprese sarde – prevedeva l’istituzione della zona franca nei comuni colpiti dal cosiddetto ciclone Cleopatra del 2013.

ciclone cleopatra
Una strada devastata dall’alluvione del 2013 – Foto tratta da Internet

Era stato proprio il Movimento Sardegna Zona Franca, nel silenzio generale dei rappresentanti istituzionali (sia in Regione che in Parlamento), a mettere in evidenza questa opportunità che – seppur con uno stanziamento esiguo – sembrava comunque celare un espresso riconoscimento del Governo all’istituzione della zona franca in Sardegna (riconoscimento rafforzativo rispetto a quello contenuto nello Statuto Sardo e al mai attuato decreto 75 del 98).

Gli aiuti ai comuni colpiti dal Ciclone Cleopatra

La norma con cui il Governo istituiva le zone franche stanziando 5 milioni a favore dei Comuni colpiti dall’alluvione ha rischiato di passare completamente inosservata. A lungo non ne hanno saputo nulla neppure i sindaci dei Comuni interessati, di cui 9 insistono nella provincia di Cagliari (Armungia, Ballao, Escalaplano, Esterzili, Seulo, Siliqua, Villaputzu, Villasalto, Villasor), 18 nella provincia di Nuoro (Bitti, Desulo, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Lula, Macomer, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè), 11 nella provincia di Oristano (Bauladu, Gonnostramatza, Marrubiu, Masullas, Morgongiori, Oristano, Palmas Arborea, San Nicolò Arcidano, Siris, Terralba, Uras), 11 nella provincia di Olbia Tempio (Alà dei Sardi, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Monti, Olbia, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti), 4 nel Medio Campidano (Pabillonis, San Gavino Monreale, Sardara, Villacidro) e 8 in Ogliastra (Arzana, Gairo, Jerzu, Seui, Talana, Urzulei, Ussassai, Villagrande Strisaili).

La condizione per ottenere l’istituzione della zone franche e i finanziamenti erano due: la perimetrazione delle zone interessate e l’emanazione del relativo decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti la regione Sardegna e il CIPE, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.

Nulla di tutto ciò è stato evidentemente fatto perché nella circolare attuativa n. 90178 del 24 novembre 2015, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n. 286 del 9 dicembre 2015, non c’è alcuna traccia dei bandi relativi ai comuni sardi danneggiati dall’alluvione.

La circolare 24 novembre 2015 n. 90178 alla quale lei fa riferimento – ha fatto sapere la Direzione generale del Mise all’avvocato Scifo – è relativa soltanto alle microimprese localizzate nella zona franca urbana istituita, ai sensi dell’articolo 12 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, nei territori dell’Emilia colpiti dall’alluvione del 17 gennaio 2014 e nei comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. Al momento non è attivo alcun bando relativo alla Sardegna”.

Distrazione? Superficialità? Approssimazione? Contrarietà alla istituzione della zona franca? Non si sa quale sia la motivazione di questa negligenza.

Sta di fatto che una politica che sembra più attenta a litigare per spartirsi le poltrone che a risolvere concretamente i problemi della nostra regione ha portato alla perdita di questa opportunità. Anche se, per i rappresentanti del movimento Sardegna Zona Franca, la vera battaglia continua ad essere quella per la rivendicazione di una zona franca diffusa che riguardi l’intera Sardegna. Nessun comune escluso.

 

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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