Fnsi: mobilitazione per la riforma dell’editoria

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Tutela dell’occupazione, lotta al precariato, tutela dei cronisti minacciati, misure di contrasto al crescente fenomeno delle querele temerarie e cancellazione delle norme che prevedono il carcere per i giornalisti. Sono questi i motivi che hanno portato la FNSI, il sindacato nazionale della stampa italiana, ad indire una Giornata nazionale di mobilitazione per chiedere l’approvazione in tempi rapidi del disegno di legge di riforma dell’editoria che oggi approda in Senato.

Mobilitazione alla quale aderisce con convinzione anche l’Assostampa sarda. “Pur lontano dalla perfezione – si legge in una nota diramata ieri dal sindacato dei giornalisti sardi presieduto da Celestino Tabassoil testo rappresenta un passo avanti importante per dare regole certe e prospettive all’informazione. Le testate giornalistiche oggi più che mai devono essere messe in grado di affrontare la crisi con competenza e competitività: il silenzio ha sempre fatto bene al potere senza controllo, mai alla democrazia”.

Ieri, alla vigilia della mobilitazione, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, presidente e segretario generale della Fnsi, hanno incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Luca Lotti “per giungere in tempi brevi all’approvazione del ddl di riforma dell’editoria” e “riportare all’attenzione delle istituzioni e del Parlamento la cancellazione del carcere per i giornalisti e la tutela dei cronisti minacciati”.

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Il ddl di riforma dell’editoria approda oggi in Senato

Le richieste della Fnsi

E’ necessario che, nel rispetto dell’autonomia del Parlamento, il ddl di riforma sia approvato in tempi brevi per dare al settore maggiori certezze, creando le premesse per il rilancio del mercato e la ripresa dell’occupazione”, hanno detto Lorusso e Giulietti al rappresentante del Governo, auspicando “che il confronto fra governo e parti sociali prosegua anche nella fase successiva di messa a punto dei decreti attuativi della legge delega per far sì che i temi della tutela dell’occupazione e della lotta al precariato siano tradotti in norme vincolanti”.

I vertici della FNSI, che oggi saranno ricevuti anche dal presidente del Senato Pietro Grasso, hanno chiesto inoltre “la rapida approvazione delle norme abrogative del carcere per i cronisti, così come richiesto dagli organismi internazionali, e di misure di contenimento e di contrasto del fenomeno delle querele temerarie”.

Dal canto suo il sottosegretario Lotti ha confermato l’impegno del Governo per arrivare alla rapida approvazione del ddl di riforma dell’editoria, annunciando piena disponibilità al successivo confronto sui regolamenti e l’impegno a favorire il definitivo via libera ai provvedimenti di tutela dei cronisti minacciati.

Sempre nell’ambito della Giornata nazionale di mobilitazione promossa dalla Fnsi per la rapida approvazione della riforma dell’editoria, numerose iniziative sono state organizzate anche a livello territoriale dalle Assostampa regionali.

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