25.1 C
New York
sabato, Novembre 28, 2020
Web Radio
Home Archivio Staino: verso l’Unità con un occhio rivolto ad Avvenire

Staino: verso l’Unità con un occhio rivolto ad Avvenire

Ovviamente, da incallito comunista toscano, non può che essere lontano anni luce dalla concezione cattolica dei diritti civili. Ma è certamente singolare il fatto che per il futuro direttore dell’Unità Sergio Staino Avvenire, il giornale della Conferenza Episcopale Italiana, rappresenti un vero e proprio punto di riferimento editoriale. Il perchè lo ha spiegato lui stesso: è infatti l’unico giornale italiano che oggi cerca di capire e raccontare cosa sta succedendo nel mondo. Così come il creatore di Bobo ha una grande stima per Papa Francesco che, a suo dire, a differenza dei dirigenti della sinistra italiana, “ha una visione mondiale, ha orizzonti profondi e sta ragionando su alcuni punti di riferimento che sono o dovrebbero essere anche nostri”.

Questa apertura alla visione cattolica del mondo, per la verità sempre più frequente in una certa sinistra italiana innamorata dell’apertura di Papa Francesco, è stato uno dei punti più interessanti dell’incontro con Sergio Staino che, sabato, ha presentato al Festival letterario di Gavoi, L’isola delle storie, il suo libro “Aspettando la pecora Fassina”, in cui – con una buona dose di coraggio e senso critico – cerca di ripercorrere la storia, gli errori e le contraddizioni del comunismo e della sinistra fino all’epilogo di Renzi.

staino gavoi
Un momento dell’incontro con Staino

Staino, Bobo e la pecora Fassina

La stessa idea di fondo del libro “Aspettando la pecora Fassina” (sottotitolo: Manuale per compagni incazzati, stanchi, smarriti, ma sempre compagni) nasce proprio dalla parabola evangelica del Buon Pastore. In teoria, sarebbe dovuto essere il pastore Matteo Renzi a lasciare le altre 99 pecore del Pd per andare a recuperare la “pecora Fassina” dopo lo strappo definitivo sulle riforme costituzionali. In realtà, nel libro di Staino, il lavoro sporco lo fa il sempiterno Bobo, il suo personaggio più celebre, accompagnato da un ladruncolo rom di di nome Marlonbrando che, come Virgilio nella Divina Commedia, lo accompagna nel viaggio in quell’inferno dantesco che oggi – per Staino – è l’essere “di sinistra”.

Perché, secondo Sergio Staino, è necessario prendere prima di tutto coscienza degli errori del passato: il grande sogno comunista – ha spiegato il disegnatore – si è infatti trasformato nel peggiore degli incubi e con la cosiddetta “dittatura proletaria” ha creato un regime i gran lunga più ingiusto di quello che avrebbe voluto e dovuto combattere. Oggi – ha concluso Staino – la democrazia parlamentare con il suffragio universale è la migliore delle forme possibili di governo.

Per la verità il disegnatore, accolto all’inizio da un applauso interminabile del pubblico i Gavoi, ha ricevuto una clamorosa bordata di fischi quando ha parlato del Governo Renzi. “Non è quello che abbiamo sognato però è un governo di centrosinistra – ha detto, mentre le sue parole erano quasi coperte dai buu: – il leader non è quello che ci sarebbe piaciuto, ma è il meglio che in questo momento c’è sul mercato. Guardate l’Europa: ditemi dove c’è un governo migliore di quello italiano nel difendere l’istituzione repubblicana? E’ un governo che comunque è nostro. Io sono obbligato a lavorare con questo governo anche se critico Renzi su tante cose, ma non ho di meglio: l’ha eletto il mio partito e sto con lui“.

Nella sua analisi politica Staino – che nel corso dell’incontro a Gavoi oltre alle origini della sua militanza comunista tramandatagli dal nonno materno, ha anche raccontato il suo travagliato percorso fumettistico segnato da un pesante handicap visivo – non ha lesinato bacchettate. In primo luogo al Movimento  Stelle, che secondo lui rappresenta la deriva populista da combattere. Ma anche ai vecchi leader della sinistra rottamati dalla prima Leopolda renziana, rei di aver coltivato una politica staccata dalla realtà e di aver vissuto solo “di corridoi, di caminetti e di incontri”. “Volete tornare a fare altri danni? Mettetevi da una parte e fate come Veltroni. Fate film, fate libri, fate editoriali. Aiutateci a capire, raccontate i vostri errori, ma lasciate che una giovane generazione venga fuori“.

Staino all’Unità

Oggi abbiamo il compito di studiare che cosa è la terra e che ruolo può avere la sinistra“, ha detto il disegnatore che ha deciso di mettersi in gioco per rilanciare l’Unità, la gloriosa testata fondata da Antonio Gramsci, che attualmente vende meno di 8mila copie ed è praticamente sdraiata sulle posizioni governative. Originariamente Renzi avrebbe voluto affidarne il rilancio a Gianni Cuperlo, che però ha rifiutato. Ma quando si è ipotizzato di ricorrere ad un superpagato mago del web, Staino si è fatto letteralmente avanti.  “Fate direttore me – ha proposto alla proprietà –: costo meno e il resto del denaro lo potremo utilizzare per pagare dei collaboratori che raccontino il mondo, vadano dove c’è la linea del dolore per raccontare le sofferenze e le speranze”.

Se la trattativa andrà a buon fine nei prossimi giorni, cosa molto probabile, Staino ha annunciato di non voler alcun condirettore ed assumersi tutta la responsabilità per il rilancio della testata per la quale chiederà ai suoi collaboratori i lavorare con “cuore, cervello ed etica“. “Conto di recuperare tanti delusi – ha spiegato -. Se per ottobre non saremo passati dalle attuali 8mila ad almeno 30mila copie considererò la mia esperienza fallita, ma penso si possa fare. Farò dell’Unità l’organo di tutti i compagni, da Giorgio Napolitano a Stefano Fassina, ci farò scrivere tutti per aprire il dibattito“.

La cosa singolare, segno dei tempi, è che il vecchio organo di stampa del Partito Comunista avrà un occhio rivolto ad Avvenire, l’unico giornale italiano che riesce ad avere uno sguardo fisso sul mondo, e ad un Papa come Francesco, che con la sua visione globale, riesce a parlare con grande autorevolezza di equità e giustizia sociale e si scaglia contro l’accentramento del capitale e contro il cattivo uso della finanza. Concetti che sono stati teorizzati nel secolo scorso da Karl Marx. Ma che – nella loro sostanza etica – esistono da molto prima del comunismo e del capitalismo perchè da oltre duemila anni sono a fondamento del sistema di giustizia sociale che sta alla base del Cristianesimo.

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -Web Radio

Most Popular

5G, la Commissione UE pensa ad organismi indipendenti per la valutazione dei potenziali rischi sulla salute

Dopo la denuncia del legale cagliaritano Francesco Scifo, l'Europa fa marcia indietro: indagine sui potenziali rischi sulla salute derivanti dal 5G

Tribunale di Cagliari, salta la programmazione d’urgenza: processi celebrati senza avvocati e imputati

Avvocati in fibrillazione a l Foro di Cagliari dove, senza una comunicazione ufficiale, è ripresa la regolare attività ed è venuta meno la programmazione d'urgenza delle udienze determinata dall'emergenza Covid 19

Diamanti, i migliori amici degli investitori

Anche in Sardegna sempre più risparmiatori investono in diamanti: ma come distinguere una pietra preziosa di qualità da un fondo di bottiglia?

Racconti dalla Sardegna: concorso letterario per autori sardi

Al via la seconda edizione del concorso letterario Racconti dalla Sardegna indetto da Historica edizioni in collaborazione con il sito Cultora: scadenza il 1° marzo 2019

Recent Comments

Petizione per tutelare le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato (Alessandro Zorco) - NewsRss24 Italia on Le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato
Educazione: le parole di Don Bosco – Famiglia Cattolica on Salesiani: le quattro parole di Don Bosco
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Genocidio del popolo sardo: denuncia all’Aja
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Zona franca
La XXIX Marcia della Pace – Famiglia Cattolica on A Carbonia la XXIX Marcia della Pace
Santo Stefano: un piccolo gesto di unità – Famiglia Cattolica on Santo Stefano: un piccolo passo verso l’unità
Scrivere una lettera a Dio – Famiglia Cattolica on Concorso dell’Ucsi Catania: scrivi una lettera a Dio
Adolescenti tra la famiglia e il web – Famiglia Cattolica on Adolescenti: istruzioni per l’uso
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on L’orto sinergico e l’agricoltura a misura d’uomo
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on Il profumo ecosostenibile del Vetiver