Giustizia digitale: arrivano nuovi fondi

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Fascicoli cartacei in un tribunale

La giustizia sarda è in una importante fase di transizione. Dai milioni di fascicoli lasciati ad ammuffire in mezzo all’umido e ai topi negli scantinati dei tribunali dell’isola si sta lentamente e faticosamente passando all’informatizzazione e ai fascicoli telematici. Ovvero avvocati, magistrati e cancellieri sono sempre più chiamati a dialogare e spedirsi per via telematica gli atti giudiziari attraverso il cosiddetto punto di accesso telematico. Per implementare la giustizia digitale , il cosiddetto processo telematico e l’informatizzazione dei tribunali sardi negli anni scorsi la Regione sarda ha predisposto un piano di investimenti di 4 milioni di euro ai quali si aggiungerà ora un altro milione e 400mila euro – provenienti dal Por Fesr 2014-2020 – che serviranno a fornire nuovi strumenti telematici e dotazioni tecnologiche in  grado di far dialogare tra loro anche le varie sedi giudiziarie territoriali.

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L’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari

La giustizia digitale

Il nuovo stanziamento è stato annunciato dall’assessore agli Affari Generali Gianmario Demuro che ha incontrato a Cagliari i rappresentanti degli organi giudiziari e dell’ordine forense della Sardegna per parlare dei nuovi lotti programmati nell’ambito del progetto Giustizia Digitale.

Il programma della Regione Sardegna per la giustizia digitale prevede in particolare l’acquisto e l’installazione dei punti wifi e del centro di controllo degli accessi e la realizzazione di un sistema di videoconferenza per le comunicazioni tra le sedi giudiziarie del territorio regionale e di un sistema informativo per la gestione dei dibattimenti in aula in grado di informare i cittadini sullo svolgimento delle attività in corso.

La Regione, ha spiegato l’assessore Demuro, “è pronta ad accogliere, compatibilmente con le risorse disponibili e in un clima di reciproca collaborazione, le esigenze formulate da magistrati e avvocati nell’ottica di un miglioramento dei servizi che possa rappresentare un aiuto concreto per i cittadini”.

Tutti gli interventi per la giustizia digitale saranno definiti in una delibera che tra qualche settimana sarà portata all’attenzione della Giunta, non appena sarà concluso il confronto con i rappresentanti del mondo giudiziario. Non si esclude – ha aggiunto Demuro – che si possano trovare ulteriori fonti di finanziamento per ulteriori azioni ugualmente importanti e urgenti.

La Giunta Pigliaru – che nei prossimi giorni ha in programma una serie di incontri tecnici legati alla realizzazione dei progetti sul territorio – sostiene il processo di informatizzazione del sistema giudiziario nel quadro dell’Agenda Digitale della Sardegna.

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