tangentopoli

Roul Gardini, Gabriele Cagliari, Sergio Castellari. Tre manager di successo accomunati da una tragica fine che ancora oggi resta avvolta dal mistero. A questi tre suicidi eccellenti il magistrato Mario Almerighi, presidente del Tribunale di Civitavecchia, ha dedicato il libro Tre suicidi eccellenti che sarà messo in scena domani, sabato 21 maggio, alle 21 nel Teatro Civico di Sinnai, da Fabrizio Coniglio e Luca De Angelis che daranno vita allo spettacolo tragicomico Tangentopoli in commedia.

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La locandina dello spettacolo teatrale Tangentopoli in commedia

Riportando documenti, dichiarazioni, testimonianze, dichiarazioni, perizie e atti ufficiali raccolti con minuziosa scrupolosità dal presidente del Tribunale di Civitavecchia Mario Almerighi, lo spettacolo riporta in piena Tangentopoli consentendo allo spettatore di ripercorrere le intricate storie di quel periodo e comprendere meglio il nostro Paese.

Gli enigmi di Tangentopoli

Con il ricorso all’ironia e alla forza propria della rappresentazione teatrale due cittadini normali, giocando a fare gli ispettori, indagano su tre suicidi eccellenti: quelli di Sergio Castellari, Direttore generale degli Affari economici del Ministero delle Partecipazioni statali e consulente dell’Eni, Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni e Roul Gardini, capo indiscusso della Montedison e maggior azionista dell’Eni.

Ma perché le scene dei suicidi sono alterate? Perché Castellari, Cagliari e Gardini si sono tolti la vita proprio il giorno in cui avrebbero dovuto incontrare i magistrati? Tutti e tre avevano un forte legame con l’Eni: è solo una coincidenza? Oppure il sistema uccide chi all’improvviso diventa inaffidabile?

Anche se nel suo libro il magistrato Almerighi arriva ad ipotizzare per queste morti la definizione di omicidi più che di suicidi, lo spettacolo Tangentopoli in commedia non consegna soluzioni e risposte, ma ripercorre le testimonianze gli interrogatori, le analisi compiute sul luogo del delitto e le autopsie insinuando comunque nello spettatore il dubbio che questi suicidi possano essere stati davvero degli omicidi.

Riattraversare quel periodo in cui il sistema delle tangenti era una consuetudine consente comunque di capire meglio anche l’Italia di oggi, dove il fenomeno delle tangenti e della corruzione non solo non è stato debellato, ma è più vivo che mai.

Al termine della rappresentazione si terrà un incontro pubblico con gli interventi dei magistrati Mario Almerighi e Paolo De Angelis.

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