hate speech

I giuristi americani lo hanno chiamato hate speech. In italiano si traduce come incitamento all’odio e all’intolleranza verso una persona o verso un gruppo di persone ed è un fenomeno oggi enormemente amplificato dall’uso massivo dei social network che – anche attraverso il frequente e poco coraggioso utilizzo di nickname fasulli – agevola le offese e le discriminazioni di natura razziale, etnica, religiosa e sessuale. Dello hate speech e della necessità di punire le offese, l’odio e le discriminazioni dei più deboli tutelando nello stesso tempo la libertà di espressione (fondamento di ogni democrazia moderna) si parlerà venerdì  prossimo, 13 maggio, nel corso del seminario dal titolo “La rete di Caino. L’odio online tra free speech e tutela dei più deboli” organizzato dall’Università di Cagliari e dall’Elsa (The European Law Students Association), che si terrà alle 16,30 nell’Aula Arcari della ex Facoltà di Giurisprudenza, in via Nicolodi 17 (proseguimento di viale Fra Ignazio accanto alla Biblioteca di Economia).

hate speech
La locandina del convegno sull’hate speech

Hate speech e libertà di espressione

Nel corso del seminario – che sarà intitolato La rete di Caino – L’odio online tra Free Speech e tutela dei più deboli – verrà presentato il libro di Giovanni ZiccardiL’odio online. Violenza verbale e ossessioni in rete” (Raffaello Cortina Editore).

Oltre all’autore Giovanni Ziccardi, docente di Informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Milano, interverranno come relatori Gianmarco Gometz, docente di Filosofia e Informatica giuridica presso l’Università degli Studi di Cagliari e l’avvocato Giovanni Battista Gallus, presidente del Circolo dei giuristi telematici.

Il seminario sull’hate speech è il secondo di un ciclo di tre incontri organizzati dall’Università di Cagliari e dall’Elsa sul tema dei “Computer Crimes” che ha l’obiettivo di aggiornare il bagaglio conoscitivo dei giuristi 2.0 e, nel caso specifico, di approfondire gli aspetti giuridici relativi al dilagante fenomeno dell’odio in Rete.

Nel primo dei tre incontri – tenutosi a metà aprile nell’Aula Magna dell’ex Facoltà di Giurisprudenza e moderato dal professor  Gianmarco Gometz – si era parlato di Deep Web, DarkNet e DarkWeb insieme ai relatori Andrea Rossetti, docente di Filosofia del Diritto e Informatica giuridica all’Università di Milano – Bicocca e Massimo Farina, docente di Diritto dell’Informatica e delle Nuove Tecnologie all’Università di Cagliari.

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