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Aerei, rimborsi più facili per chi viaggia

Non tutti sanno che chi viaggia in aereo ha diritto ad essere risarcito dalla compagnia aerea in caso di ritardo o di cancellazione del volo: i rimborsi vanno dai 250 ai 600 euro ma – vuoi per ignoranza vuoi per la difficoltà di affrontare il muro di adempimenti richiesti dai vettori – pochissimi passeggeri li chiedono. Ogni anno – in base alla normativa internazionale che tutela i diritti dei passeggeri – circa 8 milioni di viaggiatori potrebbero ottenere i rimborsi per i ritardi, le cancellazioni dei voli e l’overbooking. In soldoni le compagnie aeree dovrebbero sborsare ogni anno circa 2 miliardi e mezzo di euro, ma solo il 2% degli aventi diritto chiede il risarcimento. Giusto per fare un esempio, all’aeroporto di Alghero- Fertilia ogni giorno 221 viaggiatori potrebbero adire le vie legali per riavere i loro soldi, ma il più delle volte non lo fanno.

asuni airhelp rimborsiMolti passeggeri non sanno neppure di aver diritto ai rimborsi”, spiega Lorenzo Asuni, responsabile di AirHelp Italia, società nata nel 2013 in Danimarca con l’obiettivo di difendere i diritti dei passeggeri e presente oggi in diciassette Paesi del mondo.

La nostra società ha già aiutato circa 250mila passeggeri ad ottenere i rimborsi”, spiega Asuni, approdato a questa attività grazie al collega siciliano Danilo Campisi dopo aver ottenuto laurea e specializzazione in Economia all’Università di Cagliari ed aver fatto alcune formative esperienze di lavoro all’estero. “L’idea è nata da un gruppo di assidui viaggiatori che, stanchi di spendere energie e denaro appresso alle compagnie aeree, hanno scoperto che le norme internazionali prevedono precise tutele per i viaggiatori aerei”.

In particolare a tutelare i diritti dei viaggiatori sono la cosiddetta EC261, il Regolamento (CE) 261/2004, e l’American Bill of Rights.

I numeri in Italia e in Sardegna

Stando ai dati forniti da AirHelp Italia ogni anno transitano negli aeroporti italiani circa 146 milioni di passeggeri e quasi tre milioni di essi avrebbero diritto ad ottenere rimborsi per i voli in ritardo o cancellati, per una somma pari a circa 1,3 milioni di euro al giorno. In Sardegna la situazione è particolarmente critica ad Alghero, dove 80mila degli oltre 3 milioni di passeggeri che transitano ogni anno allo scalo di Fertilia avrebbero potenzialmente diritto a rimborsi (una cifra giornaliera di oltre 88mila euro). Numeri più bassi a Cagliari: allo scalo di Elmas ogni anno transitano oltre 6milioni di passeggeri, ma solo 30mila di loro sono “eleggibili”: i rimborsi potenziali ammontano a circa 33mila euro giornalieri. All’aeroporto di Olbia- Costa Smeralda, invece, circa 26mila degli oltre 4 milioni di viaggiatori annui potrebbero chiedere il rimborso per la modica cifra di 29mila euro al giorno.

Chi può ottenere i rimborsi?

Il regolamento EC261 stabilisce i requisiti per ottenere i rimborsi: li può ottenere chi subisce dalle compagnie aeree un ritardo di almeno 3 ore o la cancellazione del volo, a patto che questo sia partito da un aeroporto dell’UE oppure sia arrivato in un aeroporto UE con una compagnia aerea che ha sede in UE.

L’entità dei rimborsi varia a seconda della lunghezza della tratta. Fino a 1500 km (per esempio Londra – Malaga) il passeggero ha diritto a 250 euro; se la tratta è fra i 1500 e i 3500 chilometri (per esempio Manchester – Roma) il viaggiatore ha diritto a 400 euro, mentre se la tratta è maggiore di 3500 km (per esempio Londra – New York) ha diritto a 600 euro di rimborso.

La normativa europea ha anche effetto retroattivo – spiega Asuni – : questo implica che potranno fare richiesta di risarcimento tutti i passeggeri che hanno avuto un volo cancellato o in ritardo negli ultimi 3 anni”.

Il servizio gratuito di AirHelp

Il sistema messo a punto da AirHelp prevede un servizio online accessibile dal pc e una app mobile, scaricabile negli store di iOS e Android (Gmail Searcher), che scandagliano gli archivi di posta elettronica per aiutare i passeggeri a trovare i biglietti che possono essere risarciti e ad avviare immediatamente un ricorso online per riavere indietro i propri soldi semplificando al massimo il complicato processo di richiesta dei rimborsi messo a punto dai vettori. Un servizio efficace e tra l’altro gratuito. “In caso di vittoria della causa legale tratteniamo il 25% dell’ammontare risarcito – spiega Asuni – mentre in caso contrario non addebitiamo alcun costo”.

Ci sentiamo un po’ i Robin Hood dei cieli – conclude Asuni – perché cerchiamo di difendere i passeggeri dalle compagnie aeree che ogni giorno calpestano i nostri diritti senza che autorità e istituzioni facciano nulla. Viste le difficoltà nei trasporti che abbiamo in Sardegna penso che per noi sardi la questione sia particolarmente centrale: spero di poter fare qualcosa per difendere i nostri diritti anche tramite AirHelp”.

AirHelp rimborsi aerei

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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