25.1 C
New York
mercoledì, Agosto 12, 2020
Web Radio
Home Archivio Rouhani e il bronzetto censurato dal fascismo

Rouhani e il bronzetto censurato dal fascismo

La censura delle opere d’arte dei Musei Capitolini, coperte dai pannelli di legno per non creare imbarazzo al presidente iraniano Hassan Rouhani, è diventata una barzelletta che ha fatto ridere tutto il mondo. Ennesima dimostrazione di un’Italia che, per un male inteso rispetto degli altri, è sempre più propensa a rinnegate le proprie tradizioni, la propria cultura e la propria arte. Anche la Sardegna non è nuova a censure e coperture imbarazzate delle nudità del suo patrimonio storico e archeologico. Ad esempio il famoso Suonatore nudo e itifallico, bronzetto rinvenuto ad Ittiri all’inizio del Novecento, è stato clamorosamente censurato nel periodo fascista.

La censura, molto precedente all’episodio di Rouhani, risale esattamente al 1937, quando si tennero a Cagliari le “Celebrazioni della Sardegna”: in quell’occasione il grande fallo che caratterizzava il bronzetto itifallico fu cancellato con il bianchetto nella fotografia riportata nel libro Diorama della musica in Sardegna, stampato a Cagliari dalla Società editoriale italiana. A quanto pare il regime fascista si è sentito scandalizzato da un bronzetto nuragico e lo ha censurato senza pietà.

Il bronzetto sardo censurato

Noi sardi non ci siamo mai scandalizzati davanti alle nudità più o meno d’arte, pagane o cristiane che fossero – spiega lo scrittore cagliaritano Adriano Vargiu che ha segnalato il caso del bronzetto censurato -. Per esempio il culto fallico a scopo magico lo troviamo documentato persino in chiese medievali e nessun monaco o prete si è mai sognato di coprire o cancellare  i vistosi membri maschili“.

Al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari – aperto per fortuna anche ai bambini – si può vedere un bel rilievo raffigurante donne che danzano attorno a un fallo, risalente al IV-III sec. a.C. E si può vedere il bellissimo bronzetto nuragico del Suonatore nudo e itifallico, rinvenuto a Ittiri, che è la più antica rappresentazione di un suonatore di launeddas, strumento musicale aerofono, ad ancia, composto di tre canne, esistente solo in Sardegna”.

Il bronzetto – spiega il prof Vargiu – fin dal suo ritrovamento ha sempre suscitato scandalo per il grosso membro eretto. Addirittura è stato persino censurato! Nel 1937 si tennero a Cagliari le «Celebrazioni della Sardegna», un «programma che doveva soprattutto illustrare i valori e le virtù spirituali della gente sarda nella sua espressione totalitaria e non individualista», a cura della «Confederazione fascista dei professionisti e degli artisti».

In quella occasione, racconta il prof Vargiu, fu pubblicato il libro Diorama della musica in Sardegna, stampato a Cagliari dalla Società Editoriale Italiana, con saggi, articoli, interventi di musicologi, storici, letterati, il fior fiore del tempo. “E non poteva mancare nel libro il bronzetto del Suonatore di launeddas… ahimè! censurato, senza il membro! Il fascismo delle case chiuse, del maschilismo, delle donne fattrici (sic) di figli, del volgare «me ne frego», censurava la storia, l’arte”.

Ecco il bronzetto censurato, segnalatoci da Adriano Vargiu.

Bronzetto

Un gustoso aneddoto relativo allo stesso bronzetto itifallico che ritrae il Suonatore di launeddas è riportato dal blog Zeroconsensus che ha ripubblicato un articolo dell’archeologo sassarese Marcello Madau uscito qualche anno fa sulla Nuova SardegnaSi racconta – scriveva Madau – che il bronzetto fu nascosto in casa da una pia donnina e rivestito con un apposito slip prima dell’arrivo del parroco, opportunamente avvertito: “Caminade a bennere proitte appo agattadu unu santuzzu maleducadu” (Venite in fretta, ché ho trovato un santino maleducato). Non è da escludere che il piccolo slip creasse un effetto ancora più scandaloso”.

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

4 COMMENTI

  1. Caro Alessandro, solo per completezza volevo dirti che il blog “zeroconsensus” non è tenuto del Professor Marcello Madau. L’autore di zeroconsensus ha ospitato questa storia davvero divertente pubblicata anni fa su La Nuova (se non ricordo male) dal Professor Madau.

    Dunque tutte le opinioni espresse sul blog zeroconsensus sono da attribuire al sottoscritto. lo dico per correttezza.

    Un abbraccio, Giuseppe Masala

  2. E’ bello immaginare che le donne che andavano ad ascoltare la musica del Suonatore di launeddas… ritornassero poi a casa con giuste pretese coniugali, benchè non tutti sapessero suonare… le launeddas.
    Le censure sono tutte stupide, Rouhani é un vecchio signore ultrasessantenne e ringraziando per la “sensibilità” italiana nei suoi confronti, mi é parso di intravvedere un sorriso appena appena venato di ironia, simpatica ironia però! Insomma, e se avesse preferito vedere le statue nude del Capitolino?
    E’ imbarazzante pensare che avrebbe “dovuto chiedere” di scoprirle mentre passava davanti, no?
    La censura é sempre stupida.

Rispondi a Alessandro Zorco Cancella il commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -Web Radio

Most Popular

5G, la Commissione UE pensa ad organismi indipendenti per la valutazione dei potenziali rischi sulla salute

Dopo la denuncia del legale cagliaritano Francesco Scifo, l'Europa fa marcia indietro: indagine sui potenziali rischi sulla salute derivanti dal 5G

Tribunale di Cagliari, salta la programmazione d’urgenza: processi celebrati senza avvocati e imputati

Avvocati in fibrillazione a l Foro di Cagliari dove, senza una comunicazione ufficiale, è ripresa la regolare attività ed è venuta meno la programmazione d'urgenza delle udienze determinata dall'emergenza Covid 19

Diamanti, i migliori amici degli investitori

Anche in Sardegna sempre più risparmiatori investono in diamanti: ma come distinguere una pietra preziosa di qualità da un fondo di bottiglia?

Racconti dalla Sardegna: concorso letterario per autori sardi

Al via la seconda edizione del concorso letterario Racconti dalla Sardegna indetto da Historica edizioni in collaborazione con il sito Cultora: scadenza il 1° marzo 2019

Recent Comments

Petizione per tutelare le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato (Alessandro Zorco) - NewsRss24 Italia on Le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato
Educazione: le parole di Don Bosco – Famiglia Cattolica on Salesiani: le quattro parole di Don Bosco
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Genocidio del popolo sardo: denuncia all’Aja
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Zona franca
La XXIX Marcia della Pace – Famiglia Cattolica on A Carbonia la XXIX Marcia della Pace
Santo Stefano: un piccolo gesto di unità – Famiglia Cattolica on Santo Stefano: un piccolo passo verso l’unità
Scrivere una lettera a Dio – Famiglia Cattolica on Concorso dell’Ucsi Catania: scrivi una lettera a Dio
Adolescenti tra la famiglia e il web – Famiglia Cattolica on Adolescenti: istruzioni per l’uso
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on L’orto sinergico e l’agricoltura a misura d’uomo
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on Il profumo ecosostenibile del Vetiver