Emilia

Lo scorso 24 novembre il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato la circolare che stabilisce le modalità e i termini per le agevolazioni fiscali destinate alle microimprese localizzate nei territori dell’Emilia colpiti dall’alluvione del gennaio 2014 e dal sisma del novembre 2012. Per quelle zone il decreto-legge 78 del 2015 aveva infatti previsto l’istituzione della zona franca urbana. Lo stesso provvedimento, come si ricorderà, aveva previsto anche l’istituzione della zona franca (non urbana) nei 71 comuni della Sardegna colpiti dal ciclone Cleopatra del 2013.

La zona franca urbana in Emilia

Nel caso dell’Emilia, il decreto-legge del Governo Renzi elencava i Comuni interessati dalla perimetrazione che, successivamente, hanno provveduto a deliberare le aree interessate con una semplice delibera comunale. Nel caso della zona franca prevista nei Comuni sardi – passata quasi inosservata in Sardegna fino alla scoperta da parte del Movimento Sardegna Zona Franca – la procedura prevista dal decreto-legge imponeva si provvedesse alla perimetrazione delle aree interessate con un decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti la Regione e il CIPE. Decreto che doveva essere emanato entro lo scorso 5 novembre, ma che non ha visto la luce.

Morale: le imprese localizzate nelle zone dell’Emilia colpite dal sisma e dalle alluvioni, come si apprende dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico, avranno a disposizione 49 milioni di euro (19,6 milioni per il 2015 e altrettanti per il 2016): le relative domande  potranno essere presentate a partire dal prossimo 21 dicembre sino al 31 marzo 2016.

Non mi pare ci sia la Sardegna in questa circolare mentre c’è l’Emilia e i suoi comuni alluvionati”, evidenzia il segretario nazionale del Movimento Sardegna Zona Franca Francesco Scifo. Il movimento, nel silenzio generale dei parlamentari, dell’amministrazione regionale e dei media, qualche mese fa aveva cercato di sensibilizzare l’opinione pubblica chiedendo – peraltro senza molto successo – ai sindaci dei Comuni interessati dal decreto di adoperarsi per non perdere i 5 milioni (certo, non una grossa cifra) stanziati dal Governo per le zone alluvionate sarde. In particolare era stato più volte sottolineato che, a differenza delle zone franche urbane riconosciute all’’Emilia, la zona franca istituita dal Governo in Sardegna è una zona franca integrale.

Come mai nella circolare attuativa delle zone franche urbane non ci siamo? – sottolinea adesso Scifo -. Forse non siamo zone franche urbane, ma diverse da quelle dell’Emilia? Tutto già scritto e già detto da noi, purtroppo, inascoltati”.

Livigno EmiliaCome è noto, la battaglia che da qualche anno sta portando avanti il Movimento Sardegna Zona Franca si basa sull’esistenza di parecchie norme, a partire dal famoso decreto 75 del 1998, che hanno già istituito in Sardegna la zona franca integrale, cioè una zona – come Livigno – dove non devono essere applicati dazi e imposte come l’Iva e le accise. Secondo il movimento – che ha adìto più volte le vie legali – le leggi vigenti non vengono colpevolmente applicate dalle istituzioni. Pertanto le partite Iva operanti nell’isola, dovrebbero semplicemente comunicare all’Agenzia delle Entrate la loro volontà di non applicare l’Iva sui loro prodotti. Cosa che però pochi imprenditori hanno avuto il coraggio di fare.

Proprio nei giorni scorsi sul sito del Movimento è stato messo online un fac simile di domanda che i proprietari di distributori di carburante dovrebbero trasmettere alle Agenzie Petrolifere da cui si riforniscono per chiedere l’esenzione dai dazi doganali, Iva e accise. Il documento è stato redatto dalla Presidente del Movimento Sardegna Zona Franca Maria Rosaria Randaccio, ex Intendente di Finanza.

Giusto per fare un paragone, a Livigno un litro di gasolio costa 78 centesimi e la benzina verde senza piombo 91.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *