Slotmob selargius

Si è tenuto sabato scorso Slotmob Selargius #114 contro il gioco d’azzardo, l’iniziativa che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica contro la piaga delle ludopatie e premiare i bar che scelgono di non installare le slot machine. Ideato in Sardegna nel 2013 e ormai consolidato anche nel resto della Penisola, lo Slotmob è una particolare tipologia di flashmob che ha la finalità di ridare ai bar la loro funzione originaria: quella di essere prima di tutto un luogo di incontro e di scambio delle opinioni. Ma anche quello più generale di promuovere un’economia basata sulla socialità e sulla relazione tra le persone.

Lo slotmob di Selargius

La manifestazione di Selargius (come testimoniano le foto pubblicate su Fb da Nicola Onano) è cominciata in mattinata al City Bar dove lo Slotmob ha fatto una prima tappa con la colazione dei partecipanti. Nel pomeriggio c’è stata una pedalata tra le vie della cittadina dell’hinterland cagliaritano, con una pausa presso il Bar Delta for coffee (via Trieste 62) che è stato premiato insieme ad altri sette bar che hanno rinunciato ai proventi dell’azzardo.

Tutte queste iniziative hanno valore ma, se ci si ferma a questo livello, sono soltanto parole. E le parole devono essere confermate dai fatti”, spiegano sulla pagina facebook gli organizzatori dello Slotmob, invitando tutti i consumatori a premiare nelle loro scelte quotidiane gli esercizi commerciali che rinunciano ai proventi delle slot machine.

Lo Slotmob, iniziativa nata dal basso ad opera di studenti e docenti universitari, si sta dimostrando più efficace delle pur encomiabili battaglie portate avanti da alcuni anni a livello istituzionale da alcune forze politiche come l’Italia dei Valori.

Il Parlamento italiano è infatti fortemente condizionato dalle lobby dell’azzardo, in quanto il gioco consente allo Stato di ottenere congrui proventi dalla tassazione di queste attività. La conseguenza è che lo Stato, invece di combattere questa piaga che peraltro notoriamente colpisce le fasce più povere della popolazione, agevola l’azzardo e ne concede tranquillamente la pubblicità anche sui canali della Rai.

Un esempio? Visto che sono sempre più i sindaci sensibili alla lotta contro il gioco d’azzardo, alcune forze politiche (Area Popolare, Forza Italia a Partito Democratico) hanno proposto un emendamento alla legge di Stabilità che prevede che i Comuni possano ottenere più finanziamenti in base al numero dei punti di raccolta per il gioco d’azzardo sul loro territorio: più slot machine, più soldi ai comuni.

Il perché di queste pressioni è racchiuso nei dati sul gioco d’azzardo in Italia riportati in un numero recente di Panorama che dà notizia di una ricerca curata dal sociologo Maurizio Fiasco.

I numeri dell’azzardo in Italia

slotmobFra il 2006 e il 2013, nonostante una crisi economica senza precedenti, il numero complessivo delle giocate in Italia è più che raddoppiato: da 35,2 a 84,7 miliardi. Eppure a questa crescita esponenziale non è corrisposto un aumento delle entrate né per l’erario né per gli operatori. Anzi gli introiti del gioco d’azzardo sono calati lievemente: dagli 8,8 miliardi del 2006 agli 8,1 del 2013.

In soldoni: la diminuzione del margine di guadagni sia per gli operatori che per l’Erario rende necessario che gli italiani giochino di più e, nonostante la povertà imperante, trasferiscano all’Erario e alla filiera dell’azzardo le loro poche risorse.

Una schizofrenia, quella dello Stato biscazziere che poi deve spendere tanti soldi per curare chi si ammala di ludopatia, che gli Slotmob stanno cercando di combattere sensibilizzando l’opinione pubblica.

Sono tanti gli esercizi commerciali che preferiscono dare spazio all’etica rinunciando a facili guadagni. Come il bar Golden Coffee di via Paoli, a Cagliari, di cui ha dato qualche giorno fa notizia la testata Casteddu Online, che meritoriamente ha preferito sostituire la slot machine con un defibrillatore.

Le nostre iniziative devono essere un segno per fornire altri modelli, soprattutto ai giovani”, spiegano gli organizzatori dello Slotmob che sabato ha visto impegnati tra gli altri il Comune di Selargius, l’Associazione di Volontariato Gruppo Sassello, LiberaMenti, BiciSardegna, l’Associazione Assi.gap Onlus – Ass. Sarda Studio Interventi Gioco d’Azzardo Patologico, i Giovani per un Mondo Unito – Sardegna e l’ Oratorio San Luigi della parrocchia Beata Vergine Assunta -. “Lo facciamo per poter dire: dato che non c’è niente, noi vogliamo rimboccarci le maniche e costruire qualche cosa. E se ognuno fa qualche cosa, allora si può fare molto“.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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