Bandiera statuto

Dopo sessantasette anni dalla sua approvazione la Regione Autonoma della Sardegna ha finalmente ottenuto il decreto di attuazione dello Statuto speciale in materia di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda e catalana. Il riconoscimento – seppur tardivo – di questa prerogativa dovrebbe dare impulso agli strumenti di promozione e valorizzazione delle nostre lingue identitarie. E magari, come sostiene il Movimento Sardegna Zona Franca, potrebbe anche tradursi in un congruo incremento della busta paga per i dipendenti pubblici sardofoni con il riconoscimento dell’indennità di bilinguismo che, insieme al riconoscimento della zona franca integrale, fa parte delle azioni positive di cui hanno diritto le minoranze linguistiche.

Il decreto di attuazione dello Statuto

Regione SardegnaEra un passaggio che la Sardegna attendeva da tempo e che ci consentirà finalmente di attuare quell’importante aspetto della nostra specialità che è l’autonomia linguistica”, ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru commentando il decreto di attuazione dello Statuto. Pigliaru ha spiegato in una nota della Regione che l’acquisizione delle competenze statali consentirà alla Regione sarda maggiore autonomia nella programmazione e nella distribuzione delle risorse, con particolare riferimento ai settori previsti dalla legge 482/99 (uso o insegnamento delle lingue minoritarie del territorio nelle scuole di diverso ordine e grado).

Anche il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha accolto con soddisfazione la notizia della approvazione in Consiglio dei Ministri della norma di attuazione dello Statuto sardo, seguita all’approvazione – lo scorso agosto – di uno schema scritto dalla commissione paritetica Stato – Regione presieduta dal deputato PD Francesco Sanna.

«Il presidente Pigliaru ha scritto una pagina importante della storia dello nostro Statuto e dell’autonomia speciale della nostra isola – ha proseguito Ganau -: l’Assemblea legislativa sarda ha contribuito ad un percorso che ci conferma vincenti nell’affermare quel principio di autonomia della Sardegna che vede nella lingua e cultura sarda la sua massima espressione, caratteri fondamentali dell’identità del popolo sardo».

Secondo il consigliere dei Rossomori Paolo Zedda il decreto di attuazione permetterà alla Sardegna di gestire in autonomia le risorse stanziate per gli interventi della legge quadro 482. “Si tratta di un piccolo passo in avanti nel percorso di acquisizione di sovranità e una tappa importante per il riconoscimento anche statutario della nostra dimensione linguistica e per la programmazione delle politiche in materia della Regione. Ora – afferma Zedda – bisogna approvare la legge sull’insegnamento del sardo a scuola e stanziare con continuità risorse finanziare adeguate alla nostra infrastruttura immateriale più importante”.

Ma quale può essere l’applicazione pratica del decreto di attuazione dello Statuto? Secondo il segretario del Movimento Sardegna Zona Franca Francesco Scifo la Regione Sardegna ha la possibilità di disporre immediatamente l’indennità di bilinguismo per tutti i dipendenti pubblici sardi: da 170 a 207 euro al mese in più in busta paga per ciascun dipendente pubblico se dimostrerà di conoscere il sardo, come per Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia. “L’indennità di bilinguismo e l’introduzione della zona franca integrale – conclude Scifo – sono due azioni positive dirette per la minoranza che parla il sardo. Ormai, dopo questo decreto di attuazione la Regione non può tirarsi indietro: la competenza è sua”.

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