formazione professionale

Nonostante uno scollamento totale tra la scuola e il mondo del lavoro ed un tasso altissimo di dispersione scolastica e di disoccupazione giovanile, la Sardegna non ha ancora deciso di puntare su un adeguato sistema di formazione professionale per favorire l’inserimento dei giovani e il reinserimento dei meno giovani nel mercato del lavoro. Che il centrosinistra non amasse la formazione professionale lo si era capito perfettamente durante la legislatura di Renato Soru, ma anche la Giunta guidata da Francesco Pigliaru non pare sia stata finora molto attenta a questo tema.

La formazione professionale, una galassia che attualmente conta in Sardegna quasi 550 dipendenti e oltre 12mila tra formatori e fornitori dislocati in circa 400 sedi sparse in tutta l’isola, sta infatti per collassare. Solo nel triennio 2013-2015 il sistema della formazione professionale isolana ha erogato servizi formativi a quasi 50mila sardi organizzando circa cinquemila corsi per un milione e mezzo di ore. Ma il sistema non riesce più a reggere perchè non sono stati ancora erogati venti milioni della vecchia programmazione e non si parla ancora della nuova. Il risultato è che gli enti sono in ritardo, anche di tre o quattro mesi, nei pagamenti di insegnanti e corsisti e se la situazione non cambierà saranno costretti a sospendere l’attività e a licenziare il personale.

L’appello della formazione professionale

Regione formazione professionalePer questo 25 enti di formazione professionale che operano in Sardegna, per la prima volta uniti in una inedita alleanza, hanno chiesto un incontro urgente al presidente della Regione Francesco Pigliaru perchè non siano messe a repentaglio le attività di formazione professionale sul territorio isolano. L’amministrazione regionale ha infatti tempo fino al 31 dicembre per mettere a disposizione i fondi ed espletare gli adempimenti burocratici.

Truzzu (FdI): La Regione sia chiara

La mobilitazione degli enti di formazione professionale ha dato l’abbrivio al centrodestra che punta il dito contro la Giunta Pigliaru.

I professori che governano la Sardegna destinano i fondi solo alle proprie università e l’intero sistema della formazione professionale è sempre più a rischio collasso”, ha scritto Paolo Truzzu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, chiedendo un immediato intervento dell’assessore al Lavoro, Virginia Mura, a favore degli “enti schiacciati da burocrazia, sistemi informatici inefficienti e mancata erogazione dei fondi per le attività già svolte e quelle programmate”.

L’intero sistema della formazione rischia di saltare”, ha aggiunto Truzzu che ha invitato la Regione a chiarire una volta per tutte quale sia la sua visione sul sistema della formazione: “se l’intero sistema così come è organizzato non piace e non va bene la Regione dovrebbe avere il coraggio di dirlo e proporre soluzioni alternative, affinché non si ritorni ai tempi bui della Giunta Soru. Nessuno si dimentichi che in gioco non ci sono dei freddi numeri, ma la vita e il futuro di tanti giovani e lavoratori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *