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Fotografie nelle prime pagine dei giornali cartacei o nelle home page di quelli online. Bambini vittime di stragi e violenze, trattati dall’informazione come semplici numeri. Spesso la stampa 2.0, sempre più diffusa e dunque meno sottoposta ai controlli e alla vigilanza dell’Ordine dei giornalisti, sfugge ai vincoli stringenti previsti dalla Carta di Treviso. Eppure quello della tutela dei minori è uno dei nervi scoperti della nostra società. Quante volte le decisioni relative ai bimbi e agli adolescenti sono imposte da provvedimenti di legge e da azioni coercitive che partono esclusivamente dal punto di vista degli adulti senza capire qual è effettivamente il bene dei minori? Quante volte si parla di bambini e adolescenti e dei loro diritti senza pensare davvero a loro e senza alcuna volontà di ascoltarli veramente?

Partendo da questi interrogativi e dall’esigenza di mettere al centro dell’attività della politica, della magistratura e dell’informazione queste delicatissime tematiche è nata, durante una discussione tra colleghi nella sala stampa della Camera dei Deputati, Noi per i bimbi, una rete formata da giornalisti, politici, giuristi, magistrati, associazioni, cittadine e cittadini, padri e madri che ha l’obiettivo di mettere insieme, preservando ciascuno le proprie individualità, giornalisti interessati al tema della tutela dei minori, parlamentari sensibili a questo argomento, magistrati e giuristi che se ne occupano, professionisti che lavorano per tutelare bimbi e adolescenti e associazioni del settore.

Quotidianamente leggiamo e ascoltiamo storie di bambini i cui diritti vengono negati o male interpretati – spiega nella pagina Facebook della Rete Noi per i bimbi Giorgio Santelli, consigliere nazionale della Federazione Nazionale della Stampa italiana, giornalista di Rai News24 e autore di programmi per la Rai -. Troppo spesso a decidere del loro futuro sono leggi e azioni che partono dal punto di vista degli adulti. Come giornalisti siamo consapevoli che anche il nostro linguaggio, pur guidato dalla Carta di Treviso, non riesce ad essere approfondito. Per questo abbiamo pensato di continuare ad interrogarci tra noi ed estendere questo dibattito al mondo che vuole, può o deve occuparsi dei diritti dei bambini e degli adolescenti“.

Gli obiettivi della rete Noi per i bimbi

bimbiL’obiettivo della rete Noi per i bimbi – continua Santelli – è quello di approfondire queste tematiche in modo da non parlare dei bimbi e degli adolescenti solo ed esclusivamente quando ci si trova ad affrontare i casi di cronaca. Per questo è essenziale diffondere conoscenze indispensabili per trattare questo argomento (leggi vigenti, diritti dei minorenni e degli adolescenti, rete delle associazioni che li tutelano) in modo da sensibilizzare sempre più l’opinione pubblica.

Insomma la rete Noi per i bimbi si prefigge di uscire dalla cronaca quotidiana e approfondire questo tema delicato attivando un osservatorio sul tema che sia condiviso con i politici e i magistrati più sensibili e con le associazioni di settore. Mantenerendo i riflettori perennemente accesi sulle decisioni del legislatore in materia di tutela dei minori e sull’applicazione delle leggi da parte dei tribunali in modo da lavorare insieme per perfezionare una legislazione che davvero sappia porre al centro il diritto dei bambini, delle bambine e degli adolescenti.

Non abbiamo pensato a una nuova associazione – prosegue Santelli – ma a un lavoro comune, un coordinamento fra professionalità diverse ed associazioni, per mettere insieme idee e proposte: un luogo di confronto permanente per provare a innescare una nuova cultura dell’ascolto delle esigenze dei minorenni, con cui approcciarsi al tema dei diritti del bambino e dell’adolescente: vorremmo lavorare in squadra provando a mettere al centro del nostro lavoro loro, le bambine ed i bambini e provare a immaginare che il mondo che li circonda possa essere un mondo a loro misura e fatto dei loro desideri“.
E’ possibile mettersi in contatto con la rete Noi per i bimbi con la seguente mail: info@noiperibimbi.org

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