scuole paritarie

La Regione sarda riconosce l’utilità e il servizio pubblico offerto dalle scuole paritarie della Sardegna e annuncia l’avvenuta erogazione della promessa seconda tranche di finanziamenti, circa otto milioni tra fondi statali e regionali, per far fronte alle “comprensibili difficiltà in cui versano gli istituti”. Lo ha assicurato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Claudia Firino, incontrando i rappresentanti delle paritarie che, nei mesi scorsi, avevano protestato duramente davanti al Consiglio regionale lamantando un ritardo nello stanziamento dei contributi. Quanto all’anno scolastico in corso la Firino ha spiegato che sarà versato un anticipo di circa 5 milioni, augurandosi che lo stanziamento possa alla fine risultare anche più alto. “La nostra attenzione – ha detto la Firino – resta alta, sia per il servizio svolto che per i lavoratori coinvolti”.

La mobilitazione delle scuole paritarie sarde

Scuole paritarieLa dichiarazione dell’assessore Firinu dà corso all’accordo che, a fine settembre, aveva posto fine alla mobilitazione dei lavoratori delle 252 scuole per l’infanzia esistenti in Sardegna che, soprattutto nei territori interni dell’isola dove non esistono scuole statali, svolgono un servizio pubblico essenziale per i bambini e per le loro famiglie.

Nel corso degli ultimi anni il finanziamento pubblico per le scuole paritarie è molto diminuito, passando dai circa 20 milioni stanziati sotto la Giunta Cappellacci ai 18 stanziati dalla Gunta Pigliaru anche per il 2015. Soldi che però non erano stati ancora impegnati mettendo a repentaglio la sopravvivenza degli istituti.

A fine settembre, dopo l’ennesima riunione con i rappresentanti delle scuole paritarie, era stato trovato un accordo di massima con l’impegno dell Giunta di erogare circa 10 milioni di euro e un’anticipazione per l’anno scolastico 2015/2016. La Regione aveva garantito di erogare la seconda tranche dei contributi, 8 milioni, entro tre mesi. Ma era stato anche spiegato, cosa che aveva destato molta preoccupazione, che la Regione non era in grado di erogare alle scuole paritarie sarde i circa 4 milioni di euro residui del contributo per l’anno scolastico 2014/2015.

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