Inizia oggi la fase operativa della Trident Juncture 2015, la più imponente esercitazione NATO degli ultimi 15 anni, che – in una congiuntura internazionale sempre più preoccupante vista la posizione della Sardegna nel Mediterraneo – conclude una  intensa stagione di esercitazioni e addestramenti che l’alleanza atlantica ha programmato per tutto il 2015. La fase preparatoria della Trident Juncture, che coinvolge 33 Stati ed è ospitata nei poligoni, nelle basi navali e negli aeroporti militari di Portogallo, Spagna e Italia, era iniziata all’inizio di ottobre, ma d’ora in poi, sino al 6 novembre, anche in Sardegna si inizierà a sparare: in Italia i centri principali teatro della Trident saranno il comando JFC di Lago Patria (Napoli), il poligono di Capo Teulada in Sardegna e l’aeroporto di Trapani Birgi in Sicilia (che sarà affiancato da altri cinque aeroporti militari: Sigonella, Decimomannu, Amendola, Pratica di Mare e Pisa-Grossetto).

Contro la Trident Juncture

trident juncture zunchedduProprio a Capo Teulada il prossimo 3 novembre è in programma una manifestazione pacifista contro la Trident Juncture  organizzata dal comitato No Basi.

È uno scenario che richiede uno sforzo di consapevolezza e la volontà di agire – scrive il comitato -. Riteniamo sia necessario continuare ad opporre alle attività militari, per tutta la durata dell’esercitazione, comprese le fasi preparatorie, iniziative e mobilitazioni contro la guerra, le sue strutture, la sua economia, la sua celebrazione (come quella del 4 di novembre) e contro la presenza della NATO, da attuarsi ovunque possibile. In Europa molte sono state e, a breve, saranno le iniziative e le mobilitazioni contro la TJ015, da Cagliari a Napoli, da Marsala a Saragozza.

“Nell’ambito di questa ampia mobilitazione la rete No Basi Né Qui Né Altrove si propone di agire il 3 Novembre su uno dei principali teatri di guerra in Italia, il poligono di Capo Teulada, dove è previsto il bombardamento delle flotte NATO contro la costa sarda, lo sbarco di reparti anfibi italiani, USA e del Regno Unito, lo schieramento di reparti di terra che si dispongono a sparare, bombardare e distruggere con ogni tipo di armamento disponibile. Ci presenteremo, come sempre, con l’obiettivo di inceppare la macchina bellica ed ostacolare lo svolgimento dell’esercitazione, solidali con tutte le altre realtà di lotta antimilitarista ed antimperialista che si preparano a fare altrettanto. Ripetiamo il nostro appello ad agire sui luoghi della guerra, possibilmente negli stessi giorni, sia per accrescere l’efficacia dell’azione sia per rendere più chiara la volontà generale e diffusa di opporsi e sabotare questo abominio”.

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