Missione in Kenya

Pole pole. Piano Piano. Questa frase riassume la vita dell’Africa, il suo ritmo lento, così diverso dal nostro. Senza stress. Con la voglia di condividere nella semplicità la bellezza di stare insieme. E’ il ritmo che anche quest’anno ha accompagnato una decina di ragazzi della Diocesi di Cagliari che, insieme a due sacerdoti, don Davide Curreli e don Mariano Matzeu, e alla vulcanica suor Bernardetta Dessì delle Figlie di Cristo Re, lo scorso agosto hanno trascorso tre settimane in Kenya, nella missione di Nanuki, una cittadina di 60mila abitanti nella diocesi di Nyeri dove dal 1988 opera il missionario – cantautore di Gesico don Franco Crabu.

Tre settimane nelle quali sono entrati in contatto con la vita della cittadina del Kenya, hanno visitato i villaggi più lontani toccando con mano la realtà africana. Dopo il primo impatto, emotivamente fortissimo, della visita ai bambini affetti da Hiv ospiti del centro Tumaini (nome che in linguaggio swahili significa “speranza”), i ragazzi cagliaritani hanno lavorato nell’ospedale, aiutato a svolgere le mansioni quotidiane come cucinare o preparare il sapone per lavare la biancheria. Ma hanno anche cercato di trasmettere il senso e la profondità della loro esperienza in un disco registrato nella sala di registrazione allestita in Kenya da don Franco Crabu, che – come detto – oltre ad essere missionario ha la passione per la musica.

La missione Tumaini in Kenya

missione in KenyaHo sempre avuto nel cuore la propensione a voler conoscere nuove culture – racconta suor Bernardetta – prima di partire abbiamo fatto una preparazione con il gruppo con l’aiuto di don Carlo Rotondo che laggiù aveva fatto un’esperienza di dieci anni e ci ha spiegato tante cose sulla cultura e la lingua del Kenya. Ci ha insegnato anche qualche preghiera in swahili. Questo ha creato molta curiosità. Lì abbiamo incontrato molta apertura. Desideravamo incontrare le persone e conoscere il loro modo di vivere la vita ma anche la fede: è una scoperta che non ti immagini, sicuramente una grande emozione”.

Uno dei ragazzi impegnati nella missione in Kenya è Andrea Lai, studente universitario iscritto alla facoltà di Psicologia e animatore nella pastorale vocazionale della Diocesi cagliaritana. “Non penso che essere missionari voglia dire andare a salvare l’Africa, andare, costruire e solo aiutare. Penso che essere missionari voglia dire soprattutto incontrarsi con realtà diverse, con visioni diverse di Dio e della vita. Con un modo diverso di essere uomini. La cosa più importante che ho riportato in Sardegna – racconta – è qualcosa che noi giovani abbiamo perso: l’importanza del condividere, dell’incontrarsi con gli altri. E’ una modalità di essere cristiani. Andando in Kenya ci siamo liberati da tutte le sovrastrutture che la nostra cultura ci impone e di cui siamo prigionieri. Abbiamo lasciato le cose inutili che il mondo di oggi ci impone per lasciarci guidare da loro, dalla loro religiosità, dal loro modo di pregare, dal loro modo di vedere Dio. Che è un modo più semplice e più libero. E’ un modo diverso e più naturale di vivere la religiosità cristiana”.

Spero di riuscire a trasmettere quanto abbiamo vissuto in Kenya – aggiunge suor Bernardetta – questa semplicità nel condividere la bellezza dello stare insieme è un dono da non perdere e conservare gelosamente”. Anche Andrea metterà a frutto l’esperienza in Kenya nella vita di tutti i giorni: all’Università e nella sua attività in Diocesi. “In Africa ho avuto modo di conoscere una modalità di accettare l’altro e di volergli bene prima ancora di giudicare: è una cosa importante che cercherò di mantenere e custodire”.

Don Franco Crabu e le Giovani Marmitte

Per aiutare la missione in Kenya è stato organizzato un concerto che si terrà sabato sera, 24 ottobre, alle 20,30: nell’aula magna del seminario diocesano in via monsignor Cogoni 9 a Cagliari suoneranno don Franco Crabu e le Giovani Marmitte.

Concerto Kenya

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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