Mentre anche in Sardegna impazza la polemica sul gender, a Roma nasce un nuovo movimento per la difesa della famiglia: Generazione Famiglia. Appena qualche testata della Sardegna ha scoperto la mozione del centrodestra (di cui abbiamo parlato qualche settimana fa in questo sito) si è scatenata la bufera online. Il gender non esiste, è la tiritera dei progressisti da tastiera. E’ una bufala, perchè così ha detto l’infallibile ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, che addirittura annuncia querele per chi affermerà concetti diversi dal suo dogma. Per il mainstream in salsa quattromori non esistono nè il gender (che brutta parola), nè l’utero in affitto, nè la compravendita di bambini. Sono tutte invenzioni. Esistono solo i diritti degli adulti, possibilmente quelli degli adulti danarosi che devono essere lasciati liberi di acquistare I loro figli.

Qualcuno, come la scrittrice Michela Murgia, usa l’ironia per stigmatizzare lo spauracchio del “giender”. Altri si agganciano al piccolo refuso contenuto nella mozione che parla di genialità al posto di genitalità. Altri ancora si stacciano le vesti perchè la mozione del centrodestra è scopiazzata da una analoga mozione veneta (eppure lo scopiazzamento dei provvedimenti non è una prerogativa del centrodestra, è prassi abbastanza consolidata e bipartisan). Eppure nel florilegio internettiano non c’è uno straccio di argomentazione. La tiritera dice soltanto che il gender è una bufala, che non ci sono prove.

Orrù: “Sostegno a Generazione famiglia”

Intanto qualcosa si muove. Le migliaia e migliaia di famiglie, si narra l’iperbolica cifra di un milione, probabilmente visionarie, che lo scorso 20 giugno hanno manifestato in piazza San Giovanni a Roma contro l’ideologia gender e a favore della famiglia naturale si sono unite, udite udite, in un nuovo movimento.

generazione famigliaSi chiama Generazione Famiglia ed è stato lanciato nei giorni scorsi a Roma da Filippo Savarese portavoce nazionale di Manif pour Tous e da tanti altri esponenti della società civile: scrittori, giornalisti, scienziati.

Manifesto pieno sostegno e apprezzamento nei confronti di Generazione Famiglia – commenta Marcello Orrù, consigliere regionale del Psd’Az, vicepresidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio Regionale della Sardegna e leader del Movimento Cristiano -. Esprimo grande apprezzamento verso questi cittadini per le loro battaglie: devono essere ringraziati per la battaglia che stanno conducendo in tutta Italia a favore della libertà di espressione, a favore della priorità educativa delle famiglie, e contro la legge Cirinnà che punta al riconoscimento delle unioni omossessuali per arrivare all’educazione di bambini da parte di coppie di persone dello stesso sesso.  Spero che tante famiglie anche in Sardegna aderiscano alla giornata di protesta indetta da Generazione Famiglia per il prossimo 4 dicembre, astenendosi dal mandare i figli a scuola per quella giornata al fine di richiamare l’attenzione su un principio che ritengo fondamentale: l’educazione sessuale, affettiva e morale viene prima di tutto dalla famiglia. Ed è per questo che vanno fermati i progetti legislativi, riforma della scuola e legge Cirinnà in primis, che mirano a diffondere la pericolosa l’educazione gender già introdotta in tante scuole italiane e a riconoscere il matrimonio omosessuale. Il governo Renzi porta avanti il più imponente attacco alla famiglia naturale che sia stato mai sferrato: è un tentativo che grazie all’impegno civile e alla partecipazione attiva di migliaia di famiglie e cittadini verrà disinnescato. A Generazione Famiglia e ai suoi promotori va il mio pieno sostegno e incoraggiamento – conclude Orrù – . Nasce un nuovo e grande movimento di popolo che si schiera dalla parte giusta: a favore dei diritti naturali della famiglia e dei nascituri ad avere un padre e una madre e contro chi vuole distruggere la famiglia con leggi inaccettabili e vergognose”.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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