E’ un momento di svolta per il turismo religioso in Sardegna. Lo scorso maggio ad Iglesias la Regione aveva chiesto al Ministero dei Beni Culturali che il 2016 venisse dichiarato Anno regionale e nazionale dei Cammini. Ebbene la dichiarazione avverrà a Roma tra qualche giorno, il 24 ottobre. E sarà una grande opportunità per far conoscere ai turisti di tutto il mondo gli itinerari religiosi della nostra regione: i Cammini di Santa Barbara, di Santu Jacu, di San Giorgio. Ma anche, più in generale tutti i sentieri, le ciclovie e le ippovie per i quali la Regione ha deciso di stanziare un finanziamento di ben 8 milioni di euro. Ma per fare della Sardegna una meta del turismo religioso bisognerà rendere i luoghi di pellegrinaggio più appetibili offrendo ai turisti servizi di qualità.

Turismo religiosoDelle prospettive del turismo religioso in Sardegna ha parlato l’assessore regionale al Turismo, artigianato e commercio Francesco Morandi nella cerimonia di presentazione del video “Su Para Circanti” dedicato a Fra Nicola da Gesturi che si è tenuta alla Pontificia Facoltà Teologica di Cagliari.

Molti turisti cercano nel viaggio una esperienza di vita autentica – ha detto Morandi – e la Sardegna con la sua storia, la sua cultura e la sua spiritualità offre enormi opportunità per il turismo religioso. Dobbiamo sapere accogliere i turisti nei luoghi preziosi della nostra isola riuscendo a coniugare l’identità e la cultura con la capacità di stare sul mercato“.

Le opportunità del turismo religioso

Sant'EfisioLa concomitanza dell’Anno dei Cammini della Sardegna con il Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco, l’anno prossimo potrebbe far confluire nella nostra isola una buona fetta del turismo religioso, considerate le grandi feste religiose di Sant’Efisio a Cagliari, dei Candelieri a Sassari e del Redentore a Nuoro, in grado di attrarre ogni anno tanti turisti. Ma – ha spiegato Morandi – occorrerà attrezzare meglio i luoghi di pellegrinaggio della Sardegna con strutture che possano offrire ai turisti servizi di qualità.

In quest’ottica dovra essere inteso il grande santuario che verrà costruito a Gesturi in onore di Fra Lorenzo, che probabilmente nell’arco dei prossimi mesi sarà finalmente canonizzato. Illustrato dal progettista Luca Baltolu, il grande santuario dovrà essere un volano per il turismo religioso, ma anche un’occasione di sviluppo economico e sociale per tutto il territorio.

Dopo la proiezione del video Su Para Circanti, realizzato dalla giornalista Giosi Moccia nell’ambito delle iniziative per valorizzare la libreria digitale regionale DigitalLibrary, la figura di Fra Nicola è stata ricordata dal frate cappuccino Fabrizio Congiu, docente della Facoltà Teologica, e dal presidente dell’Ucsi Sardegna Mario Girau. Monica Grossi, soprintendente Archivistico per la Sardegna, ha infine illustrato le iniziative per la valorizzazione dell’immenso patrimonio costituito dagli archivi religiosi.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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