mobilità sostenibile

Promuovere un cambiamento radicale delle abitudini, incentivare stili di vita rispettosi dell’ambiente, accompagnare e accelerare le trasformazioni in atto nel sistema energetico, sensibilizzare i cittadini sul tema dell’efficienza e del risparmio energetico. Sono questi gli obiettivi del progetto sperimentale  “Reti di distribuzione dell’energia e mobilità elettrica”, messo a punto dall’assessorato regionale all’Industria nell’ambito del Piano energetico ambientale. Ieri sono state consegnati a Cagliari 9 veicoli al 100% elettrici: 6 auto e 3 furgoni commerciali prodotti dalla Nissan. Una parte della flotta, tre auto e tre furgoni, andranno in uso gratuito al Comune di Cagliari. Le altre tre auto saranno invece utilizzate dall’amministrazione regionale.

Puntiamo molto sul concetto di Smart City – ha detto l’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras –. Il Comune di Cagliari ha già iniziato da qualche anno a investire sulla mobilità sostenibile e sulla viabilità intelligente nell’area vasta. Per questo motivo è la città che meglio può costituire una buona pratica per tutti gli altri centri della Sardegna. È molto probabile che Sassari ospiti il prossimo progetto sperimentale e che presto sia coinvolta anche Olbia”.

Una nuova mobilità

Sperimentare questo progetto nell’area vasta di Cagliari – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti, Massimo Deiana – consente di comparare e analizzare le effettive esigenze in termini di infrastrutture e di programmazione delle mobilità elettrica cittadina. È un interessante banco di prova anche in vista di una possibile incentivazione del mezzo ecosostenibile nell’ambito del trasporto pubblico locale”.

Questo acquisto – ha spiegato l’assessore agli Enti Locali, Cristiano Erriuè stato fatto attraverso la Centrale regionale di committenza, istituita di recente presso il nostro assessorato con l’intento di razionalizzare la spesa del sistema Regione e, nel lungo periodo, garantire economie di scala”.

La creazione di una mini flotta elettrica di proprietà pubblica e della relativa rete infrastrutturale consentirà alla Regione di valutare e monitorare gli effetti della mobilità elettrica in termini tecnici e sociologici, di analisi delle abitudini e delle modalità di approccio alla mobilità urbana. “Puntiamo a creare un effetto moltiplicatore di incremento di richiesta di prodotti e pratiche di consumo green da parte dei cittadini”, ha detto ancora l’esponente della Giunta Pigliaru. “Quindi, come sta accadendo per la nuova moda della bicicletta, le auto elettriche sono veicoli di trasporto e insieme “veicoli” di un messaggio di sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica e sociale”.

I costi del progetto

La realizzazione delle infrastrutture di ricarica e la redazione del Piano delle installazioni è costato poco più di 240mila euro. I soldi – si legge in una nota della Regione – provengono dal “Fondo per l’attuazione del Piano nazionale Infrastrutturale per i veicoli alimentati ad energia elettrica”, a seguito di un bando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La flotta dei veicoli elettrici, invece, è stata finanziata con il POR FESR Sardegna per un importo di 260mila euro.

Il progetto sperimentale è coordinato dall’Assessorato dell’Industria, Servizio energia ed economia verde ed è stato sviluppato in collaborazione con l’Università, gli assessorati dei Trasporti e degli Enti locali, il Comune di Cagliari (che ha la competenza nella realizzazione delle infrastrutture per le ricariche elettriche nel territorio comunale) e Sardegna Ricerche. I punti strategici di installazione delle infrastrutture di ricarica saranno 18 e spetterà al Comune di Cagliari installarle. Il bando per l’acquisto delle auto e dei furgoni se l’è aggiudicato la Nissan. Per la casa automobilistica è la più grande flotta di veicoli 100% elettrici di proprietà pubblica in Italia.

L’Assessorato dell’Industria, in collaborazione con l’Università di Cagliari, sta elaborando una proposta progettuale da presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. È stato già ottenuto un ulteriore finanziamento di 2 milioni di euro ed è intenzione della Regione cofinanziare la proposta con altri 2 milioni. In tal modo – si legge nella nota – si potrà implementare in maniera significativa il progetto pilota replicandolo anche nella città di Sassari.

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