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Si terrà venerdì 30 ottobre alle 10.30 la manifestazione organizzata dal Movimento Sardegna Zona Franca per rivendicare la zona franca integrale nell’isola e per sensibilizzare l’opinione pubblica  e le istituzioni dopo la scoperta delle 61 zone franche istituite qualche mese fa dal Governo Renzi nei comuni colpiti dal ciclone Cleopatra del novembre 2013 (che dovrebbero però essere perimetrate entro poche settimane per diventare effettive). La manifestazione non si terrà davanti alla Regione, come inizialmente indicato dalla presidente del movimento Maria Rosaria Randaccio: la mancanza di tempo per presentare la richiesta in Questura e al Comune di Cagliari – hanno fatto sapere gli organizzatori – ha reso necessario spostare la location: la manifestazione si terrà alle 10.30 nella sala congressi dell’hotel Quattro Torri di Quartu, sulla litoranea per Villasimius.

Intanto la notizia del riconoscimento della zona franca da parte del Governo Renzi ha scatenato tantissimi commenti e reazioni sulla rete, dato che la maggior parte dei sardi, nonostante il silenzio imbarazzante delle istituzioni, è molto sensibile al tema della zona franca e delle opportunità che una defiscalizzazione della Sardegna potrebbe offrire in questo momento di crisi economica.

Molti sostenitori e simpatizzanti del movimento hanno interpretato le zone franche istituite con l’art. 13 bis legge 78/15 come zone franche urbane. Una ipotesi, questa, che ridurrebbe notevolmente la portata del provvedimento governativo ai fini della battaglia per una zona franca integrale che da anni conduce il movimento.

Non è di questo avviso il segretario Francesco Scifo che su facebook puntualizza: “La ragione per cui le zone franche istituite con l’art. 13 bis legge 78/15 non sono “urbane” sta semplicemente in questo fatto: la legge 78/15 all’art 12 quando ha voluto indicare una zona franca urbana lo ha fatto e precisamente per l’Emilia prevedendo: “…… e’ istituita la zona franca ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296” e mettendo nella rubrica dell’articolo 12 “zone franche urbane”. Nell’art. 13 bis tutto questo non c’è perchè sono zone franche tout court: pertanto, quelli che inconsapevolmente dicono il contrario leggano le norme. La regione ora ne prenda atto e chieda ai sensi del decreto legislativo  75/98 l’estensione a tutta l’isola. E’ da fare ora o mai più è un momento storico per l’Isola”.

L’appello della Randaccio: venite alla manifestazione

manifestazione zona francaIntanto la presidente Maria Rosaria Randaccio lancia un appello ai sostenitori chiedendo una partecipazione massiccia alla manifestazione del 30 ottobre. Ma prima anche lei interviene per chiarire gli aspetti giuridici: “il tipo di zona franca citata dalla Legge n.125/2015 è solo quella extradoganale.  Nella sopracitata legge non è scritto da nessuna parte “urbana” perciò la disciplina applicabile è quella nazionale e internazionale vigente per tutti gli istituti giuridici che hanno lo stesso nome e, come abbiamo sempre detto, deve essere tale per tutto il territorio regionale.  La zona franca urbana – aggiunge la Randaccio – è un neologismo giuridico proveniente dal diritto francese ed entrato in Italia solo da pochi anni. Ora non dobbiamo fare altro che applicare le leggi che abbiamo e chiedere ai nostri sindaci di fare altrettanto. Spiegheremo ancora una volta queste cose il giorno 30 di questo mese. Venite numerosi perché sarà una grande festa per la Sardegna e per noi tutti che crediamo nella legalità e nel futuro che meritiamo”.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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