Sentinelle in piedi

Manifestiamo in silenzio oggi perché non ci venga tolta la libertà di parola domani. E’ la frase conclusiva del cartello con cui il movimento delle Sentinelle in Piedi spiega il motivo della protesta nata spontaneamente, in modo del tutto apartitico e aconfessionale, due anni fa in concomitanza con il ddl Scalfarotto che intendeva regolamentare il reato di omofobia. Oggi, per le Sentinelle in Piedi, il pericolo è però rappresentato soprattutto dal ddl Cirinnà che di fatto equipara le unioni tra persone dello stesso sesso alla famiglia tradizionale e soprattutto, attraverso l’istituto della cosiddetta stepchild adoption, cioè l’adozione del figlio di uno dei partner della coppia, rischia di introdurre nell’ordinamento italiano la disumana pratica dell’”utero in affitto”.

Sentinelle in piedi bonariaSfidando l’allerta meteo che ha interessato il sud Sardegna le Sentinelle in Piedi ieri sera sono scese in piazza a Cagliari. Circa venticinque persone per un’ora hanno letto in piedi un libro sulla scalinata del Santuario di Bonaria.

In silenzio, come vuole questa singolare protesta che tanto fa arrabbiare gli antagonisti che anche ieri hanno contestato la manifestazione sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine.

Le ragioni delle Sentinelle in Piedi

La nostra iniziativa – ha spiegato il coordinatore cagliaritano delle Sentinelle in Piedi Emilio Ghianifa parte di una serie di veglie che si stanno tenendo anche in altre piazza italiane contro il ddl Cirinnà che è stato nuovamente calendarizzato in parlamento e vuole introdurre un finto matrimonio che vuole aprire agli omosessuali la possibilità di adottare bambini o di avere questi figli con l’utero in affitto. La velocità con cui il testo è stato riproposto la dice lunga sulle motivazioni ideologiche che lo sostengono. La nostra voce – ha detto – può sembrare quella di poche persone che oggi sono qua, ma è la voce di tantissime persone in Italia, forse la maggioranza del nostro Paese”.

Oltre a rivendicare la centralità della famiglia tradizionale nata dall’unione tra un uomo e una donna le Sentinelle in Piedi contestano anche i progetti che introducono l’ideologia gender nei progetti scolastici e rivendicano il diritto dei genitori di decidere autonomamente sull’educazione da dare ai loro figli.

Oggi (sabato 10 ottobre) le Sentinelle in Piedi manifesteranno anche a Sassari (alle 18,30 in Piazza d’Italia).

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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