Consiglio regionale Quattro mori orrù

Un elenco unico regionale che sostituisca la miriade di elenchi da cui i Comuni, le Province e gli altri enti pubblici sardi solotamente attingono per le procedure negoziate, ovvero l’affidamento ai liberi professionisti di servizi di importo inferiore ai 100mila euro che non hanno necessità di una selezione pubblica. Lo ha chiesto in una interrogazione al presidente della Regione Francesco Pigliaru il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) che pone alla politica sarda una interessante riflessione alla luce delle recenti inchieste sul sistema degli appalti scoperto con la cosiddetta “sindacopoli”.

Nonostante i principi fondamentali del codice degli appalti, recepiti dalle direttive europee, siano quelli dell’economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, nonché quello di pubblicità con le modalità indicate nel codice – rileva Edoardo Tocco – si apprende dagli organi di informazione che, troppo spesso e con molta facilità, gli stessi vengono elusi dalle stazioni appaltanti innescando un sistema clientelare, una barriera all’ingresso del mercato del lavoro di giovani professionisti e un abbassamento della qualità progettuale“.

La proposta di Tocco

Edoardo ToccoIl consigliere regionale Tocco sottolinea il fatto che (come ha rilevato dalla stampa locale) gli enti pubblici sardi hanno spessissimo l’abitudine di utilizzare le cosiddette “procedure negoziate” per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Procedure sì previste dal codice degli appalti, rileva Tocco, “ma che non garantiscono la massima trasparenza, l’economicità, la concorrenza e la pubblicità”.

Rilevato che gli Ordini professionali (ingegneri, architetti, geometri e più) da anni vanno richiedendo al legislatore nazionale e regionale un maggiore controllo nelle fasi di affidamento dei servizi e chiedono delle procedure unificate che permettano una maggior rotazione e trasparenza degli affidamenti, nell’interrogazione Tocco chiede all’amministrazione regionale di istituire un elenco unico regionale che debba essere utilizzato obbligatoriamente da tutti gli enti locali regionali ed enti pubblici operanti nel territorio e che tale elenco sia gestito sotto forma di “sportello interattivo“, così da garantire una reale rotazione negli incarichi, un’immediata verifica in tempo reale delle gare in corso e degli affidamenti effettuati.

Tocco chiede infine al presidente Pigliaru e alla Giunta regionale quali azioni l’amministrazione intenda intraprendere per la tutela dei professionisti operanti nel territorio regionale, “fortemente svantaggiati dall’insularità della Regione Sardegna e talvolta costretti, soprattutto nel caso di giovani professionisti e piccoli studi associati, a operare esclusivamente nel territorio regionale“.

Redazione Blogosocial

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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