appalti

Dopo lo scandalo di sindacopoli che, secondo la magistratura, avrebbe portato alla luce un sistema organizzato di appalti truccati adesso sono le stesse istituzioni a parlare esplicitamente di mafia e infitrazioni mafiose in Sardegna. Oggi Regione, Prefetture della Sardegna, magistratura, forze di polizia e rappresentanti dei Comuni si sono confrontati a Cagliari in occasione della Conferenza regionale delle autorità di pubblica sicurezza. All’ordine, tra l’altro, anche le iniziative di prevenzione e contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa e di corruzione nell’ambito degli appalti per la realizzazione di opere pubbliche.

Gli appalti a rischio: strade e rifiuti

La problematica – si legge in una nota della Regione – riguarda tutti gli appalti banditi nell’isola, ma in particolare quelli relativi alla costruzione delle strade e alla gestione dei rifiuti.

Durante la riunione l’assessore dei Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, ha sottolineato la necessità di incrociare i dati sulle imprese che partecipano agli appalti. “La Regione gestisce direttamente pochissimi appalti; la gran parte viene delegata ai Comuni o a Enti di Stato come l’Anas. Per questo la nostra attenzione è grande – ha detto Maninchedda – ma non è sufficiente: necessitiamo di banche dati che incrocino i dati delle imprese partecipanti alle gare con quelli dell’ANAC – Autorità nazionale anti corruzione, delle Prefetture e con quelli delle Procure per i rinviati a giudizio. Vi è poi un problema serio con le procedure d’urgenza richieste dalle situazioni di rischio idrogeologico. Abbiamo avviato un confronto con il Governo per ottenere procedure rapide e proporzionate all’urgenza delle situazioni che stiamo vivendo, sulla falsariga di quanto è accaduto per Expo e Giubileo. Ovviamente potremmo farlo solo con l’indispensabile collaborazione dell’ANAC e della Guardia di Finanza, come sta accadendo per il Giubileo”.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *