Bus Arst

L’episodio più eclatante era successo nel giugno 2013 in pieno centro di Cagliari, quando tre persone avevano forzato le portiere di una corriera dell’Arst pestando a sangue l’autista in via Dante per una mancata precedenza. L’ultimo caso è successo pochi giorni fa a Villasimius dove un altro autista dell’Arst è finito all’ospedale dopo essere stato aggredito, questa volta da un ambulante extracomunitario che a quanto pare si rifiutava di pagare il biglietto. L’ennesimo caso di aggressione riporta prepotentemente alla ribalta il problema della sicurezza degli autisti dell’Arst, che tante volte vengono presi a botte per i più disparati motivi. Spesso molto futili. Qualche volta per una mancata precedenza, altre volte perché – come a Villasimius – il passeggero si rifiuta di pagare come tutti il biglietto.

Dopo l’episodio di Villasimius il consigliere regionale Marcello Orrù (Psd’Az-Movimento Cristiano) ha scritto una lettera all’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana per chiedergli quali iniziative intenda assumere la Regione per affrontare i gravissimi problemi di sicurezza a cui ormai quotidianamente vanno incontro  gli autisti dell’Arst.

La sicurezza sulle corriere dell’Arst

E’ impensabile che una simile situazione possa andare avanti per molto tempo ed è urgente che il problema sia affrontato – scrive Orrù -. E’ inaccettabile che chi esce di casa la mattina per svolgere il proprio lavoro debba correre il rischio di essere aggredito solo per aver preteso il rispetto delle regole. Inoltre questa situazione arreca gravi rischi per la sicurezza degli stessi passeggeri”.

Nel manifestare la mia piena e totale solidarietà agli autisti Arst di tutta la Sardegna per le precarie e vergognose condizioni nelle quali sono obbligati a svolgere il proprio lavoro, chiedo che l’Assessore Deiana promuova un confronto urgente  tra l’Arst e le Prefetture sarde affinché siano assunte le decisioni più adeguate per la sicurezza dei lavoratori. Se necessario occorre assicurare la presenza di agenti in borghese all’interno degli autobus: è fondamentale tutelare la sicurezza di autisti e passeggeri prima che le aggressioni aumentino e la situazione degeri”.

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