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Turismo, il Parteolla prova a fare “rete”

Lo hanno chiamato “club di prodotto”: in soldoni significa che le imprese di un determinato territorio della Sardegna smetteranno di farsi la guerra e proveranno finalmente a fare rete, collaborando per dare ai turisti una ben definita offerta “turistica, enogastronomica, esperienzale ed escursionistica”. Ovvero: tutto ciò che proviene da un determinato territorio della Sardegna, dal percorso turistico al vino e al formaggio, sarà caratterizzato da una identità ben definita, una sorta di marchio di fabbrica che lo dovrà distinguere da tutti gli altri. Il calcio d’avvio a quello che potrebbe essere un nuovo corso per l’economia isolana lo ha dato il Parteolla. Dopo una lunga gestazione ha visto infatti la luce il primo progetto della nuova Programmazione Territoriale della Regione Sardegna, presentato appunto dall’Unione di Comuni Parteolla-Basso Campidano. L’iniziativa, battezzata esattamente due anni fa dalla Giunta Cappellacci (centrodestra) ma portata a conclusione solo ieri dalla Giunta Pigliaru (centrosinistra) che ha trovato le risorse, potrebbe avere una grande valenza economica e soprattutto culturale per la nostra isola, contribuendo a superare l’atavica propensione all’individualismo delle imprese sarde.

Nasce il club di prodotto del Parteolla

Firmato ieri sera dall’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci con la presidente dell’Unione Lucia Meloni e i sindaci del territorio coinvolto (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis) il primo progetto della nuova Programmazione Territoriale della Regione, prevede uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro. Trecentomila euro, che saranno erogati immediatamente, serviranno alla creazione del Club di prodotto, cioè la rete. Ma l’intero obiettivo del progetto, finanziato con soldi europei, è quello di incrementare la competitività turistica del territorio, puntando sulle eccellenze locali, trasformandole in una leva per promuovere l’intero sistema economico territoriale e aiutando le imprese a imporsi sui mercati nazionali e internazionali (alla firma del progetto erano presenti anche gli imprenditori Sandro Murgia delle Cantine Argiolas e Vittorio Tomasiello di Argiolas formaggi).

parteolla

Un progetto di sviluppo locale estremamente interessante, nel quale le imprese del territorio sono coinvolte dal primo momento e che punta molto sulle eccellenze dell’agroalimentare locale – ha spiegato Raffaele PaciIntorno a queste eccellenze, a questi valori della cultura locale si costruisce un percorso di ricettività, di ristorazione, di capacità del territorio di crescere e svilupparsi. Questa è esattamente l’essenza della nostra programmazione territoriale: i territori propongono, la Regione valuta e in tempi brevi si arriva alla firma e al finanziamento. Questo progetto sicuramente  porterà un valore aggiunto al territorio e darà anche ai giovani l’opportunità di avere possibilità di lavoro. Non stiamo finanziando una serie di infrastrutture e opere pubbliche ma proposte concrete che puntano allo sviluppo economico del territorio, che si fa con le imprese che sanno stare sul mercato. È questa la scommessa che portiamo avanti oggi“.

Anche il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu si è detto pronto a scommettere sull’originalità della proposta del Parteolla-Basso Campidano. “Di progetti ne ho visti molti in questi anni, e questo è davvero diverso dagli altri. Amministratori e imprenditori locali sono ben consci delle potenzialità del loro territorio, sono concentrati sul progetto e puntano molto su questo per rilanciarne l’economia“.

Secondo Lucia Meloni, presidente dell’Unione dei Comuni Parteolla-Basso Campidano e sindaco di Donori, infine, il territorio ha “enormi potenzialità con una concentrazione di imprese molto valide che sono delle vere e proprie eccellenze a livello regionale e una percentuale di residenti in età lavorativa molto alta, intorno al 72%. Abbiamo firmato questo progetto in tempi brevissimi, ora siamo pronti a partire“.

Dopo la conclusione del progetto del Parteolla, nato nell’ottobre di due anni fa quando la Regione era guidata da Ugo Cappellacci, non sono mancate le polemiche con il centrodestra, in particolare da parte dell’ex assessore alla Programmazione Alessandra Zedda, oggi consigliere regionale, che ha rivendicato la paternità dell’accordo.

Non abbiamo mai nascosto che quello del Parteolla è un progetto che già esisteva e che noi abbiamo portato a compimento – ha replicato Paci – . Ma anche se, come dice l’ex assessore Alessandra Zedda, è stato firmato a ottobre 2013, gli oltre 4 milioni di cui parla non sono mai esistiti, perché la Giunta precedente ha firmato con quel territorio un accordo completamente privo di qualsiasi copertura finanziaria. E di questi accordi, firmati a ridosso delle elezioni ma senza copertura finanziaria, ne abbiamo trovato molti. Noi diamo continuità alle iniziative valide, come in questo caso, ma garantiamo assoluta certezza di risorse“.

La Regione ha fatto sapere che dopo quello per i comuni del Parteolla i prossimi accordi di programma che si avviano alla chiusura sono quelli con le Unioni di Comuni Ogliastra, Parte Montis e Alta Gallura, che vanno ad aggiungersi a quello dell’Alta Marmilla finanziato con la Strategia nazionale per le aree interne e ai tre Interventi Territoriali Integrati da 15 milioni ciascuno per Cagliari, Sassari e Olbia.

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