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Insetti: saranno il cibo del futuro?

La tv ce li sta propinando in tutte le salse e con sempre maggiore insistenza da qualche anno. I concorrenti di Pechino Express, soprattutto nelle edizioni ambientate nei paesi asiatici, spesso devono ingurgitare insetti cucinati in ogni maniera. La televisione e i media d’altronde sono lo strumento principale utilizzato dal potere per preparare l’opinione pubblica ai grandi cambiamenti. Anche a quelli alimentari. L’entomofagia, cioè l’abitudine di nutrirsi di insetti – praticata comunemente in paesi come il centro e sud America, l’Asia, l’Africa e l’Australia – sta infatti per essere sdoganata anche nei paesi più evoluti come il nostro dove cibarsi di insetti è considerato una schifezza.

Blatte, scarafaggi, vermi e cavallette pare siano destinate a fare la loro comparsa nelle nostre tavole, sostituendo gradualmente le bistecche di manzo con le patatine fritte, le lasagne della nonna e le pastasciutte alle quali siamo abituati. Sì, perché – così ci fanno sapere – la popolazione mondiale sta aumentando a dismisura e tra una quarantina d’anni, verso il 2050, non ci sarà cibo a sufficienza per sfamare la popolazione mondiale che arriverà a nove miliardi.

D’altronde il nostro ambiente è già compromesso e non sarà possibile sfruttarlo ancora a lungo.

L’unica soluzione pare sia solo quella di sostituire gli spaghetti e il pesce con i vermi che oggi usiamo per andare a pesca. Ovviamente non è quella, molto più ragionevole, di redistribuire le risorse in modo che siano sufficienti per tutti. No. La soluzione è mangiare gli insetti.

Insetti in cucina

D’altronde, come si legge in questa guida che spiega perchè mangiarli, gli insetti sono buoni e sono anche fortemente calorici: un chilo di cavallette ha le stesse calorie di 10 hot dogs o di 6 Big Mac.

L’Unione Europea ha stanziato un bel po’ di soldini, 3 milioni di euro, per ogni paese europeo che farà opera di convincimento sui suoi abitanti e introdurrà gli insetti in cucina. E anche il Corriere della Sera e Repubblica – come riporta nel suo blog il professore di Scienze Naturali Enzo Pennetta – stanno iniziano ad aprire la strada agli insetti in cucina, sulla scorta di quanto in America sta facendo la BBC.

Insetti

Eppure, nonostante la crisi economica che oggi impedisce a tanti giovani di metter su famiglia e fare figlio, con le campagne pro aborto che i grandi filantropi stile Bill Gates stanno conducendo nei paesi del Terzo Mondo, sembra che per gli illuminati burocrati europei per sfamare la sterminata popolazione mondiale ci dovremo abituare agli insetti in tavola.

Non hanno pensato, gli illuminati, a delle soluzioni per distribuire un po’ meglio le risorse del pianeta, che sono nelle mani di una percentuale bassissima di persone enormemente ricche. Né ad utilizzare con profitto le tecnologie. No, hanno pensato a far mangiare insetti alla gente addormentata che si lascerà intortare ancora una volta dalle idiozie propinate dai mass media. Tanto loro continueranno ad ingozzarsi. Non certo di vermi e locuste. Ma di ostriche, caviale e champagne.

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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