Internet, la giornata della consapevolezza

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Una frase postata con troppa faciloneria su facebook o un semplice “mi piace” possono avere effetti inimmaginabili. Possono creare grossi problemi e addirittura portare al licenziamento. Gli effetti di un uso sconsiderato dei mezzi di comunicazione digitale sono poi addirittura devastanti quando la tecnologia è scientemente utilizzata per propagandare odio e violenza, magari con la copertura dell’anonimato. Eppure la Rete, se utilizzata con coscienza, può essere una straordinaria occasione per attivare processi virtuosi di inclusione sociale e democrazia e per lottare contro le ingiustizie e le mistificazioni.

Per questo motivo dalla stessa Rete è nata l’esigenza di creare una nuova consapevolezza nell’uso di internet e della new tecnology con l’interessante proposta di istituire ogni anno l’Internet Consciousness Day, cioè la giornata della consapevolezza sull’uso di internet e della new tecnology.

Una giornata in cui nelle scuole, nelle università, nelle associazioni, nelle librerie, nelle biblioteche, nelle botteghe, nelle fabbriche, negli uffici e nelle case di ogni parte d’Italia – oltre che sui mezzi d’informazione – si possa discutere sull’importanza di un uso consapevole di internet e dei nuovi media digitali.

La data proposta per l’istituzione dell'”Internet Consciousness Day” è il primo ottobre, la data in cui, nel 1965, l’italianissima Olivetti presentò alla Fiera tecnologica di New York il P101, il primo computer da tavolo del mondo.

L’iniziativa – promossa dalle associazioni #Lavorobenfatto, Associazione Culturale Più, Associazione MeriDiano, Cogito Ergo Sud, Cooperativa Sociale Terra di Resilienza,  InOutLab, Portici Science Cafè, Programma il Futuro (ma l’elenco è provvisorio) – si è tradotta in una petizione telematica in cui si chiede alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini che il Parlamento istituisca l’“Internet Consciousness Day” nella data del primo ottobre di ogni anno.

Internet consapevolezza

Un uso consapevole di internet

Internet non è soltanto avere uno smartphone o un iPad di ultima  generazione, smanettare sulla piattaforma per i giochi, per il commercio o per i viaggi o utilizzare il social network dove si può chattare con gli amici.

Internet è prima di tutto – si legge nella petizione – “una straordinaria occasione per attivare processi di abilitazione e di inclusione e per combattere con più efficacia le ingiustizie e ridurre la sofferenza socialmente evitabile”.

Le tecnologie non sono né buone e né cattive, tutto dipende da come le utilizziamo – prosegue la petizione -. Vale per il coltello, che si può usare per tagliare il pane o per uccidere. E vale per Internet e i media digitali, che possono essere una straordinaria occasione di progresso individuale e sociale o un perverso meccanismo di condizionamento e di controllo delle nostre vite.

Ma perché firmare la petizione per un uso consapevole di internet?

  • Perché cittadini più consapevoli sono più in grado di tutelare i propri diritti e di sfruttare appieno le opportunità offerte dalle tecnologie e dai media digitali.
  • Perché non siamo i nostri like, siamo la nostra consapevolezza.
  • Perché la «generazione consapevole» è la risposta migliore al nostro bisogno di futuro.
  • Perché la consapevolezza aiuta a rompere le gerarchie che fino ad oggi hanno caratterizzato i rapporti tra forti e deboli, Nord e Sud, centro e periferia.

Insomma se volete firmare la petizione diretta alla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini questo è il link: Petizione Consciousness Day

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