storia sarda

Tuvixeddu, la necropoli fenicio-punica più estesa del Mediterraneo, sito di rilevanza Unesco che le amministrazioni comunali cagliaritane che si sono succedute nel tempo non solo non sono riuscite a valorizzare, ma hanno tentato di affossare e affogare nel cemento. La Laguna di Santa Gilla, sito di interesse comunitario, anch’esso bisognoso di essere valorizzato, dal punto di vista naturalistico ed economico. E i quattro quartieri storici di Cagliari, ricchi di storia e di personaggi famosi che hanno contribuito a dare alla nostra città un ruolo centrale nella cultura e nell’economia della Sardegna. Legare la didattica al territorio e insegnare ai ragazzi delle scuole primarie cagliaritane la storia sarda è lo scopo del progetto didattico che il Centro Servizi Ambiente Sardegna, coordinamento delle associazioni di volontariato che nella nostra regione si occupano di problematiche ambientali, ha proposto agli istituti cagliaritani per il prossimo anno scolastico.

Insegnare la storia sarda

Il progetto didattico per l’insegnamento della storia sarda proposto alle scuole primarie è articolato in tre parti:

  • Il progetto TUVIXEDDU VIVE, finalizzato alla conoscenza della maggiore necropoli fenicio-punica del Mediterraneo, consisterà in una presentazione in aula e una visita guidata. Un archeologo e una guida turistica abilitata parleranno ai ragazzi cagliaritani della civiltà fenicio punica e del sito di Tuvixeddu aiutandoli a comprendere la storia sarda, oltre che con le spiegazioni teoriche, anche attraverso una rappresentazione in costume fenicio che rievocherà alcuni momenti di vita dell’antica civiltà.
  • LAGUNA VIVA è un progetto finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione della laguna di Santa Gilla, un percorso che servirà a far comprendere ai ragazzi la storia, l’importanza e il ruolo della laguna cagliaritana non solo da un punto di vista economico e produttivo ma anche ambientale e storico-culturale. Saranno riscoperti gli antichi mestieri e le tradizioni legati alla laguna e più in generale al culto dell’acqua, attraverso la raccolta di testimonianze, storie di vita, leggende e percorsi tematici. Inoltre saranno illustrate ai ragazzi le biodiversità presenti all’interno del compendio lagunare e le possibili strategie operative per poterlo valorizzare al meglio, sia dal punto di vista naturalistico che economico.
  • Infine il progetto VIVILASTORIA prevede delle visite guidate nei quattro quartieri storici di Cagliari finalizzate a far conoscere agli studenti la storia, i miti e le leggende del capoluogo cagliaritano, attraverso i luoghi e i personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia della città di Cagliari. “Conoscere i luoghi – si legge nel progetto proposto alle scuole cagliaritane – non significa averli semplicemente visitati, ma significa riappropriarsi di una identità, di un “sentire comune” che oggi viene sempre meno percepito e vissuto e di cui pochi si preoccupano”.

“Oltre a rispondere all’ovvia necessità di costruire un legame tra i ragazzi e il territorio, e quindi di rafforzare il loro senso di appartenenza alla comunità – spiega il professor Roberto Copparoni, coordinatore delle attività didattiche – il nostro progetto mira anche a sviluppare l’idea che questi beni siano dei veri e propri giacimenti, che se utilizzati nella giusta maniera possono avere ricadute occupative. Ciò che rende le nostre proposte innovative è l’arricchimento delle classiche visite guidate con l’animazione e l’emozione allo scopo di solleticare l’interesse degli studenti e di renderli qualcosa di più che semplici ascoltatori passivi. Credo che le cose potranno cambiare solo se cambiamo dalla scuola primaria per avere diverse e migliori sensibilità diffuse”.

storia sarda

Le associazioni coinvolte nel progetto

Per la realizzazione delle attività didattiche proposte alle scuole primarie – svolte in forma separata già da alcuni anni ma per la prima volta proposte congiuntamente agli istituti – si sono rese disponibili gratuitamente queste organizzazioni:

  •  Amici di Sardegna: Onlus attiva nei settori Ambiente, Cultura, Formazione permanente, Turismo sostenibile e Cooperazione internazionale. Collabora stabilmente con il MIBAC, MIUR, amministrazioni locali e ANCI Sardegna. Tra tante attività svolte l’associazione ha anche il merito di aver curato la realizzazione del Museo della laguna presso lo stabulario a Sa Illetta. Sono state anche effettuate delle visite guidate nel compendio lagunare con imbarcazioni e in bicicletta e arricchite dalla degustazione di prodotti tipici.
  • Cooperativa di Pesca “Su Castiau”: attiva dal 1986 nella zona lagunare compresa fra i bacini Contivecchi e la laguna di Capoterra.
  • Amici della Laguna: Associazione di Volontariato Protezione Civile e di salvaguardia territoriale della laguna; anch’essa si è occupata dell’organizzazione delle visite guidate e della realizzazione del Museo.
  • Associazione di Pesca Sportiva “Orca Marina”: attiva da anni sul litorale de La Playa e nella lagune di Santa Gilla.
  • Centro Servizi Ambiente Sardegna: centro di coordinamento di II livello delle Associazioni di volontariato con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la salvaguardia delle specificità ambientali della Sardegna.
  • Nel corso delle attività saranno inoltre presenti artigiani, artisti, hobbisti che collaboreranno alle singole iniziative.

 

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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