Sabato sera. Ore 20. Sterrato vicino a Baia Chia. Fermata Arst. Qualche decina di persone, forse una trentina, aspettano la corriera per ritornare a Cagliari dopo una giornata al mare. Tra loro tanti turisti, qualche quindicenne che ha affrontato la prima gita al mare senza genitori, fiducioso sulla bontà del servizio dei trasporti pubblici sardi. Molti di loro hanno acquistato il biglietto di andata e ritorno la mattina al botteghino di Piazza Matteotti, a Cagliari.

La corriera dell’Arst arriva puntuale, ma l’autista annuncia che la corsa verso Cagliari non si farà. Sciopero. Il suo collega ha deciso di aderire all’astensione indetta dalle 18.30 alle 22 da una sigla sindacale del comparto. Effettivamente la notizia era stata data qualche giorno prima, ma nessuno aveva avvisato gli ignari passeggeri. “Organizzatevi”, dice l’autista alle persone furenti che a quell’ora non sanno come fare per tornare a Cagliari. Poi sale sulla corriera e riporta il mezzo al capolinea di piazza Matteotti. Senza passeggeri.

La fermata dell’Arst

Nello sterrato di Baia Chia sale il panico. Là dove c’era la discoteca e da ragazzi si ballava come John Travolta in Saturday Night Fever, va in onda lo sciopero del sabato sera.

I ragazzi quindicenni alla prima gita telefonano ai loro genitori e gli chiedono di andare a prenderli perché l’autista dell’Arst ha fatto sciopero.

I turisti, inferociti, iniziano a chiamare i taxi.

Poi dopo un po’ nella fermata dell’Arst dello sterrato di Baia Chia torna la calma.

Speriamo che lo sciopero, diritto insopprimibile dei lavoratori per tutelare i loro diritti, abbia avuto l’effetto desiderato dai sindacati. Sicuramente ha avuto l’effetto di creare un po’ di disagio.

Lo sciopero del sabato sera ha fatto ballare un po’ tutti.

I turisti che ora sanno ancora meglio qual è lo stato dei trasporti in un’isola che teoricamente dovrebbe puntare sul turismo.

I ragazzi alla prima gita che ingenuamente sabato mattina hanno fatto il biglietto di andata e ritorno (inutilmente e senza alcun rimborso) senza essere avvisati della possibilità che dalle 18.30 alle 22 l’autista dell’Arst avrebbe potuto scioperare.

E hanno ballato anche i loro genitori che sabato sera hanno affrontato il traffico della 195 per tornare a mezzanotte passata a casa con i loro figli. Che adesso hanno sperimentato una verità: se nella nostra regione un mezzo pubblico ti porta in un determinato luogo non è necessariamente detto che ti riporti anche a casa.

Benvenuti in Sardegna. Welcome to Sardinia.

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