25.1 C
New York
sabato, Novembre 28, 2020
Web Radio
Home Archivio Scuola paritaria, una petizione per Matteo Renzi

Scuola paritaria, una petizione per Matteo Renzi

Per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E’ anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l’unico modo con cui li amiamo realmente. Per far ciò, è necessario poter educare i propri figli come e dove lo si ritiene più opportuno, ma questo è spesso impossibile a causa dei costi proibitivi delle scuole paritarie. Lo scrive una mamma, Monica Barbarossa, in una petizione indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi attraverso l’organizzazione CitizenGo.

Con il Decreto Legge sulla Buona Scuola, il Governo Renzi ha la possibilità di ripristinare un sistema di agevolazioni fiscali a vantaggio delle famiglie, circa un milione, che hanno deciso di iscrivere i propri figli in una scuola paritaria. In modo da rendere più accessibile il sacrificio economico che molte famiglie fanno per dare ai propri figli un’educazione ai valori cattolici dato che nella scuola pubblica a quanto pare si tende sempre più a rinnegarla.

L’equità sociale, la reale concezione dell’educazione come un bene pubblico e l’applicazione del principio di parità previsto dalla legge imporrebbero che la copertura dei costi per le agevolazioni previste dalla bozza siano finanziate dalla totalità dei 40 milioni di contribuenti italiani (mediamente il costo sarebbe di venticinque euro all’anno) piuttosto che dal milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire come tutti i cittadini con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano con una retta media di mille euro all’anno la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.

Perché non è vero che chi manda i figli ad una scuola paritaria è ricco. Del milione di famiglie che in Italia scelgono per questioni di principio la scuola paritaria molte si trovano nella situazione di Monica, ma vorrebbero avere la possibilità di scegliere liberamente la scuola che ritengono migliore per i propri figli senza essere costretti a dissanguarsi.

La petizione a Renzi

“Agevolare fiscalmente queste famiglie, oltre a rappresentare un risparmio di denari pubblici, significherebbe incoraggiare una scelta libera e consapevole di tutti i genitori in merito all’educazione dei propri figli” si legge nella presentazione della petizione di CitizenGo. “Il dibattito parlamentare si sta svolgendo proprio in questi giorni, ed è fondamentale far sentire ora la nostra voce al presidente Renzi”.

La petizione può essere firmata seguendo questo link:

https://www.citizengo.org/it/19669-detrazioni-fiscali-le-scuole-paritarie

Ecco la lettera di Monica Barbarossa a Matteo Renzi allegata alla petizione di CitizenGo.

Caro Presidente,

per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E’ anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l’unico modo con cui li amiamo realmente. 

Le racconto brevemente quello che mi è successo l’altro giorno con la mia primogenita che è tornata da casa e mi ha detto: mamma non voglio più accontentarmi! Io voglio essere felice e ti chiedo se è troppo sacrificio per voi poter tornare a frequentare la scuola paritaria anche per il Liceo.

Il mondo della scuola è tutta la sua vita! Quel luogo è il luogo in cui impara a diventare donna.

La scuola paritaria che ho scelto per i miei tre figli insegna loro proprio questo: a riconoscere questa bellezza e questa verità che li rende capaci di un uso educato della ragione e lei ha scelto. Ha domandato, come è giusto che sia.

Io non ho il coraggio di dire a mia figlia che questa opportunità non ce l’ha, che per questioni di soldi lei non può desiderare il vero e il bello riconosciuti.

Io non ho altro da offrirle se non questo. Non so ancora cosa e come faremo ma mi piacerebbe poterle dire che lo Stato italiano in cui è nata ha a cuore almeno quanto me la sua educazione scolastica e che in qualche modo ci aiuterà.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di rivedere la sua posizione rispetto alla proposta che prevede una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie, ripristinando l’iniziativa nell’ambito del Decreto Legge sulla Buona Scuola.

Se è vero che l’educazione è un bene pubblico, riteniamo un fatto di giustizia civica e di equità sociale reperire tale copertura chiedendo, mediamente, venticinque euro ai quaranta milioni di contribuenti italiani, piuttosto che mille euro al milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano, con la retta, la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.
Monica Barbarossa, mamma di scuola paritaria, socia A.Ge.S.C. Milano (Associazione Genitori Scuole Cattoliche)

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -Web Radio

Most Popular

5G, la Commissione UE pensa ad organismi indipendenti per la valutazione dei potenziali rischi sulla salute

Dopo la denuncia del legale cagliaritano Francesco Scifo, l'Europa fa marcia indietro: indagine sui potenziali rischi sulla salute derivanti dal 5G

Tribunale di Cagliari, salta la programmazione d’urgenza: processi celebrati senza avvocati e imputati

Avvocati in fibrillazione a l Foro di Cagliari dove, senza una comunicazione ufficiale, è ripresa la regolare attività ed è venuta meno la programmazione d'urgenza delle udienze determinata dall'emergenza Covid 19

Diamanti, i migliori amici degli investitori

Anche in Sardegna sempre più risparmiatori investono in diamanti: ma come distinguere una pietra preziosa di qualità da un fondo di bottiglia?

Racconti dalla Sardegna: concorso letterario per autori sardi

Al via la seconda edizione del concorso letterario Racconti dalla Sardegna indetto da Historica edizioni in collaborazione con il sito Cultora: scadenza il 1° marzo 2019

Recent Comments

Petizione per tutelare le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato (Alessandro Zorco) - NewsRss24 Italia on Le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato
Educazione: le parole di Don Bosco – Famiglia Cattolica on Salesiani: le quattro parole di Don Bosco
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Genocidio del popolo sardo: denuncia all’Aja
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Zona franca
La XXIX Marcia della Pace – Famiglia Cattolica on A Carbonia la XXIX Marcia della Pace
Santo Stefano: un piccolo gesto di unità – Famiglia Cattolica on Santo Stefano: un piccolo passo verso l’unità
Scrivere una lettera a Dio – Famiglia Cattolica on Concorso dell’Ucsi Catania: scrivi una lettera a Dio
Adolescenti tra la famiglia e il web – Famiglia Cattolica on Adolescenti: istruzioni per l’uso
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on L’orto sinergico e l’agricoltura a misura d’uomo
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on Il profumo ecosostenibile del Vetiver