Scuola Sardegna

Per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E’ anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l’unico modo con cui li amiamo realmente. Per far ciò, è necessario poter educare i propri figli come e dove lo si ritiene più opportuno, ma questo è spesso impossibile a causa dei costi proibitivi delle scuole paritarie. Lo scrive una mamma, Monica Barbarossa, in una petizione indirizzata al presidente del Consiglio Matteo Renzi attraverso l’organizzazione CitizenGo.

Con il Decreto Legge sulla Buona Scuola, il Governo Renzi ha la possibilità di ripristinare un sistema di agevolazioni fiscali a vantaggio delle famiglie, circa un milione, che hanno deciso di iscrivere i propri figli in una scuola paritaria. In modo da rendere più accessibile il sacrificio economico che molte famiglie fanno per dare ai propri figli un’educazione ai valori cattolici dato che nella scuola pubblica a quanto pare si tende sempre più a rinnegarla.

L’equità sociale, la reale concezione dell’educazione come un bene pubblico e l’applicazione del principio di parità previsto dalla legge imporrebbero che la copertura dei costi per le agevolazioni previste dalla bozza siano finanziate dalla totalità dei 40 milioni di contribuenti italiani (mediamente il costo sarebbe di venticinque euro all’anno) piuttosto che dal milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire come tutti i cittadini con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano con una retta media di mille euro all’anno la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.

Perché non è vero che chi manda i figli ad una scuola paritaria è ricco. Del milione di famiglie che in Italia scelgono per questioni di principio la scuola paritaria molte si trovano nella situazione di Monica, ma vorrebbero avere la possibilità di scegliere liberamente la scuola che ritengono migliore per i propri figli senza essere costretti a dissanguarsi.

La petizione a Renzi

“Agevolare fiscalmente queste famiglie, oltre a rappresentare un risparmio di denari pubblici, significherebbe incoraggiare una scelta libera e consapevole di tutti i genitori in merito all’educazione dei propri figli” si legge nella presentazione della petizione di CitizenGo. “Il dibattito parlamentare si sta svolgendo proprio in questi giorni, ed è fondamentale far sentire ora la nostra voce al presidente Renzi”.

La petizione può essere firmata seguendo questo link:

https://www.citizengo.org/it/19669-detrazioni-fiscali-le-scuole-paritarie

Ecco la lettera di Monica Barbarossa a Matteo Renzi allegata alla petizione di CitizenGo.

Caro Presidente,

per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E’ anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l’unico modo con cui li amiamo realmente. 

Le racconto brevemente quello che mi è successo l’altro giorno con la mia primogenita che è tornata da casa e mi ha detto: mamma non voglio più accontentarmi! Io voglio essere felice e ti chiedo se è troppo sacrificio per voi poter tornare a frequentare la scuola paritaria anche per il Liceo.

Il mondo della scuola è tutta la sua vita! Quel luogo è il luogo in cui impara a diventare donna.

La scuola paritaria che ho scelto per i miei tre figli insegna loro proprio questo: a riconoscere questa bellezza e questa verità che li rende capaci di un uso educato della ragione e lei ha scelto. Ha domandato, come è giusto che sia.

Io non ho il coraggio di dire a mia figlia che questa opportunità non ce l’ha, che per questioni di soldi lei non può desiderare il vero e il bello riconosciuti.

Io non ho altro da offrirle se non questo. Non so ancora cosa e come faremo ma mi piacerebbe poterle dire che lo Stato italiano in cui è nata ha a cuore almeno quanto me la sua educazione scolastica e che in qualche modo ci aiuterà.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di rivedere la sua posizione rispetto alla proposta che prevede una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie, ripristinando l’iniziativa nell’ambito del Decreto Legge sulla Buona Scuola.

Se è vero che l’educazione è un bene pubblico, riteniamo un fatto di giustizia civica e di equità sociale reperire tale copertura chiedendo, mediamente, venticinque euro ai quaranta milioni di contribuenti italiani, piuttosto che mille euro al milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano, con la retta, la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.
Monica Barbarossa, mamma di scuola paritaria, socia A.Ge.S.C. Milano (Associazione Genitori Scuole Cattoliche)

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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