Sergio Nuvoli

“Provate a vivere come se Dio ci fosse. Prendetelo come ipotesi da verificare”, disse una volta Joseph Ratzinger. La vita diventa una avventura affascinante quando è aperta al mistero e quando si cammina sapendo che ogni giorno quel mistero può farsi presente: quella vita vale la pena di comunicarla a tutti. Questa è la filosofia di Sergio Nuvoli, giornalista e comunicatore, ospite della quindicesima puntata della trasmissione Cammino nel mondo – Storie di fede quotidiana in onda su Radio Bonaria.

Con Sergio Nuvoli, che per nove anni e mezzo ha diretto il settimanale della Diocesi di Cagliari Il Portico, abbiamo parlato ovviamente di informazione in Sardegna. E, anche se non gli piacciono le etichette, abbiamo parlato di giornalismo cattolico. Della necessità che l’informazione racconti non solo il sangue e la violenza, ma anche le cose belle del mondo. Della necessità di un dialogo, di un confronto anche serrato e senza censure sui temi più delicati che oggi stanno spaccando l’opinione pubblica. Di un giornalismo che cerchi la verità e che si appassioni al destino dell’uomo.

Insomma, con Sergio Nuvoli abbiamo parlato di tante cose. Anche di integrazione sociale e del suo ruolo di “tutore dei minori stranieri non accompagnati”. Perché, al di là degli stereotipi con cui viene etichettata e strumentalizzata (spessissimo anche da certa informazione), la realtà dell’immigrazione è fatta spesso di ragazzini indifesi, per lo più adolescenti o giovani adulti di 16-17 anni, che arrivano in Sardegna senza alcun parente e senza alcun punto riferimento e hanno assoluto bisogno di qualcuno che gli dia una mano.

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Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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