Non penserete ancora di parlarci di Dio…

Non penserete di parlare ancora per molto del vostro Dio! Se non ve ne foste accorti noi abbiamo deciso di cancellarlo. Lo cancelleremo dalle famiglie. Dalle scuole. Dalla politica. Dalla democrazia. Come recita la nostra bibbia, Repubblica, Dio e chi crede in Lui non possono avere alloggio in una moderna democrazia. I nostri evangelisti che lavorano nel giornale di Scalfari non sono disposti ad ammettere credenze da bigotti e creduloni. E a quello che dicono gli editorialisti di Repubblica non si può non ubbidire.

Non penserete di parlarci di Dio …

BenedizioneNon penserete di chiedere impunemente la benedizione di Pasqua nelle scuole pubbliche, ad esempio. Ma che sono queste benedizioni che ormai vengono elargite senza ritegno e senza autorizzazione dai vostri parroci!

Meno male che a Bologna alcuni insegnanti hanno messo un freno a questo scandalo e sono andati dai giudici amministrativi per cercare di bloccare questo obbrobrio.

Benedizioni: dobbiamo debellare questo cancro che sta distruggendo la nostra società. Dobbiamo essere liberi, noi. E cosa pretende quel parroco toscano, adesso? Per tanti anni ha benedetto quella scuola del Pistoiese e tutti i ragazzini che la frequentavano, ma adesso la pacchia è finita. Basta con queste benedizioni! La scuola è pubblica, mica si può benedire una scuola così come se niente fosse. Cosa penserebbero quelli delle altre religioni?

Se davvero ci tenete a queste credenze ottuse mandate i vostri figli alla scuola privata. Una scuola cattolica. Ve lo diciamo con disprezzo. Ma non provate a chiedere agevolazioni o finanziamenti allo Stato. Quelli servono alla nostra scuola. La scuola pubblica è nostra. Lo Stato laico è nostro. La democrazia è nostra.

E non penserete ancora di parlarci della famiglia tradizionale, bigotta e omofoba. Forse non avete capito che adesso anche la famiglia è nostra. Non provate più a dire che il matrimonio è un affare tra un uomo e una donna che decidono consapevolmente di mettere alla luce un figlio. O addirittura che è un sacramento che i due sposi celebrano davanti al vostro Dio. Non pensate di propagandare impunemente questa ideologia troglodita. E non pensate di poter affermare che un bambino nasce da un papà e da una mamma. Stiamo preparando una legge che vi impedirà di dire queste stupidaggini che limitano la nostra libertà e i nostri diritti. Perché anche i diritti sono nostri. La libertà è nostra.

E poi avete visto cosa è diventata la vostra famiglia dove manco vi guardate più in faccia? Manco riuscite ad arrivare alla fine del mese. Siete dei falliti. Quale felicità c’è nelle vostre tristi famiglie?

Guardate invece la bella famiglia di quel cantante inglese che insieme a suo marito ha acquistato due bei bambini facendo tanto felice quella donna che gli ha dato in affitto il suo corpo.

Svegliatevi, siamo nel 2015. Non avete capito che l’amore è questo? Che la felicità è questa? Che la felicità oggi si può comprare? Non avete capito che quando uno vuole un bambino lo deve poter comprare? E se non lo vuole lo deve poter sopprimere? La nostra libertà è questa. Non provate a propinarci la balla che a decidere quando dare la vita o la morte ci deve pensare il vostro Dio. No. La decisione è nostra. Il mondo è nostro. E’ pubblico. E’ laico. E’ nostro.

Non pensate di dire il contrario perché siamo pronti a boicottarvi su twitter. Lo abbiamo già fatto sapete? E chi non ha voluto piegare la testa se ne è pentito amaramente e ha ritrattato per non perdere tutto. Sappiate che conosciamo bene la storia e dalla storia abbiamo preso il peggio. Siamo noi l’Inquisizione, siamo noi il Nazismo. Siamo noi il pensiero unico. Il regime. Siamo i padroni del mondo.

Non penserete di abbindolarci ancora con la storiella di quel vostro Dio che si è fatto uomo ed è venuto ad insegnarci ad Amare! Non penserete che nel nostro mondo ci sia ancora posto per quel vostro Dio. Perché quel Dio lo abbiamo già ucciso duemila anni fa. E se tornasse siamo pronti a farlo anche adesso.

Non penserete ancora di parlarci di Dio

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *