Terra di Maria

Dicono di parlare con Gesù Cristo. Lo chiamano “Fratello”, pensando di essere tutti figli di un Dio “Padre”. Alcuni dicono di parlare con una donna, Maria. La chiamano “Madre”. Lei, intermediaria tra la Cupola e la base, rivela i suoi messaggi e subito scompare. Prima erano soltanto dodici, ma poi il loro numero è cresciuto a dismisura e oggi sono milioni. E milioni di persone che credono che qualcuno ci abbia creati e confidano in una vita dopo la morte sono un fenomeno rivoluzionario dalle conseguenze devastanti per una società moderna, razionale e senza regole come la nostra.

La Terra di Maria    

Terra di MariaMary’s land, Terra di Maria, è approdato finalmente in Sardegna. Il film, fuori dai circuiti cinematografici convenzionali (deve essere infatti richiesto appositamente dagli spettatori che vogliono vederlo: questa è la pagina facebook Terra di Maria Italia) ha registrato il sold out durante la prima visione allo Spazio Odissea di Cagliari, spingendo  la casa cinematografica Infinitomasuno Italia, a prevedere una nuova proiezione.

Il film Terra di Maria del regista spagnolo Juan Manuel Cotelo – a tratti divertente e a tratti commovente – affronta il tema della fede in Dio da un punto di vista inedito, permettendo agli spettatori di rivivere con sincerità e senza ipocrisia il proprio rapporto con la spiritualità.

Il protagonista, l’avvocato del Diavolo interpretato dallo stesso Cotelo (autore anche de L’Ultima Cima), riceve l’incarico di infiltrarsi per indagare sulle persone che hanno scommesso su Dio affidando la loro vita a Maria. Deve conquistare la loro fiducia e parlarci per capire se si tratta di pazzi, invasati, truffatori o truffati. L’unico indizio che gli viene dato è un grosso libro scritto fitto fitto, per di più senza neppure una figura: la Bibbia.

Quello del protagonista è l’atteggiamento tipico dell’uomo moderno che crede senza troppa convinzione nell’esistenza di Dio e affronta superficialmente la questione della sua interiorità senza che vengano minimamente scalfite le sue certezze e le sue comodità materiali.

Terra di MariaIl viaggio porta l’avvocato del Diavolo in molte parti del mondo. Londra, Colombia, Messico, Stati Uniti, Panama, Italia.

Incontra delle persone che gli raccontano come l’incontro con Maria abbia trasformato e dato un senso alle loro vite. Interroga chi dice di aver parlato con la Madre perché in quel modo vorrebbe avvicinarsi a lei e, attraverso di lei, arrivare al Capo supremo.

Ma il suo approccio alla delicata inchiesta che gli è stata affidata continua ad essere troppo intellettuale. Certe cose non si possono capire usando soltanto la testa. E infatti a Medjugorie, ultima tappa del suo viaggio, capirà che per portare a termine la sua missione dovrà cambiare atteggiamento, bypassare la sua razionalità e mettersi in gioco personalmente.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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