il sogno di Maria
Il sogno di Maria è un testo trovato da me e mia moglie Patrizia in una chiesa di Lisbona durante un viaggio in Portogallo. Abbiamo raccolto un foglio scritto in portoghese e al nostro rientro a Cagliari lo abbiamo tradotto. Non so chi abbia scritto il sogno di Maria, ma è un racconto molto attuale in questo periodo di Natale …

Maria: Ho fatto un sogno, Giuseppe

(Lisbona, Santa Casa della Misericordia – 14 luglio 2003)

Ho fatto un sogno, Giuseppe.
Non ho capito molto bene ma sembrava riguardasse i compleanno di nostro Figlio. Mi sembra riguardasse ciò. Alcune persone preparavano da sei settimane questa festa. Avevano decorato e illuminato la casa e comprato lenzuola nuove. Entravano molte volte nei negozi per fare acquisti e comprare regali bellissimi. Ma era curioso notare che questi doni non erano per nostro figlio. Incartavano questi regali con carta molto bella, li legavano con nastri di vari colori e li mettevano sotto un albero.
il sogno di Maria
Addobbi natalizi

Sì, un albero, Giuseppe, dentro la loro casa! Anche l’albero era ornato. I rami erano pieni di palline luminose e decorazioni brillanti. C’era anche una figura nella punta più alta dell’albero. Sembrava la figura di un angelo. Oh, era così bello!

Tutta la gente rideva e si mostrava felice.
Tutti si entusiasmavano per i regali. Si scambiavano i regali gli uni con gli altri, Giuseppe. Non li davano a nostro Figlio che compiva gli anni. Avevo l’impressione che le persone neppure Lo conoscessero perché non nominavano neanche il Suo nome.
Non è strano che delle persone si diano tanto da fare per celebrare il compleanno di una persona che neppure conoscono?
Ho avuto la sensazione che se nostro Figlio fosse apparso in quella festa sarebbe stato un intruso e certamente non sarebbe stato bene accetto.
Tutto era così bello, Giuseppe, e tutta la gente era così contenta ma… mi veniva tanta voglia di piangere! Che tristezza per nostro Figlio Gesù non essere considerato nemmeno nella festa del Suo compleanno! Sono stata contenta che si trattasse solo di un sogno. Che cosa terribile, Giuseppe, se questa fosse la realtà!

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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