25.1 C
New York
lunedì, Novembre 30, 2020
Web Radio
Home Archivio Sardegna 1, lettera degli ex dipendenti

Sardegna 1, lettera degli ex dipendenti

Sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione di una classe politica distratta”. Usano un delicato eufemismo gli ex dipendenti dell’emittente televisiva cagliaritana Sardegna 1 che, reduci da mesi e mesi di scioperi rivelatisi inutili per la tutela del loro posto di lavoro, oggi hanno scritto ai componenti della Commissione Cultura del Consiglio Regionale che si appresta ad esaminare la proposta di legge numero 76 (eccola) che istituisce il Servizio pubblico regionale per l’informazione televisiva locale e per la produzione e diffusione di programmi per la valorizzazione della lingua, della cultura e della identità sarda. Il motivo della nuova doglianza? Nonostante le rassicurazioni della politica durante la durissima vertenza sindacale seguita alla incredibile cessione dell’emittente per la modica cifra di 4mila euro (se ne parla in questo post) e nonostante le accorate richieste dei lavoratori alla politica sarda di subordinare la concessione dei finanziamenti pubblici alla verifica del pagamento degli stipendi e degli oneri sociali dei dipendenti, Sardegna 1 risulta avere tutti i requisiti di legge per beneficiare dei finanziamenti pubblici previsti dalla pdl nonostante – ribadiscono gli ex dipendenti – ai licenziati non siano ancora stati pagati 5 mensilità arretrate, i tfr e le altre spettanze.

Per un attimo abbiamo temuto che dopo aver licenziato 12 persone Sardegna 1 rischiasse di non riscuotere il premio“, scrivono sarcasticamente i lavoratori rivolti ai rappresentanti della commissione Cultura del Consiglio regionale della Sardegna. Gli ex dipendenti sottolineano infatti che tra i requisiti minimi per partecipare al bando e dunque accedere ai finanziamenti previsti dalla proposta di legge c’è quello “di possedere una stabile organizzazione redazionale con almeno 2 giornalisti impiegati con rapporto di lavoro a tempo pieno secondo le previsioni della contrattazione collettiva e un direttore responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti”.

Requisiti minimi che, nonostante la falcidie di lavoratori, sono ancora posseduti da Sardegna 1, come detto protagonista nei mesi scorsi di una durissima vertenza sindacale al termine della quale sono stati licenziati ben 12 dipendenti tra giornalisti, tecnici e amministrativi (altri 4 si sono dimessi nei giorni successivi).

La lettera degli ex lavoratori di Sardegna 1

Ecco dunque la lettera degli ex dipendenti di Sardegna 1 alla commissione Cultura del Consiglio regionale, nell’auspicio che la gloriosa emittente cagliaritana, da tanti anni protagonista del panorama editoriale sardo, possa sì accedere agli emolumenti regionali previsti dalla proposta di legge 76 ma dopo aver prima regolarizzato i suoi debiti nei confronti degli ex dipendenti che da qualche mese hanno perso il posto di lavoro.

E anche nell’auspicio che la politica e le istituzioni sarde, quando si verifica la crisi di una società editoriale, non si limitino come al solito a mandare vaghi quanto inutili comunicati stampa di solidarietà a tutela di un astratto pluralismo dell’informazione, ma facciano il possibile per creare occasioni di lavoro stabili e quanto meno vigilino affinché le società editoriali che ottengono i finanziamenti pubblici abbiano adempiuto prima di tutto i loro obblighi con i dipendenti e con gli ex dipendenti. E’ un lavoro più oscuro, che non permette di finire nelle prime pagine dei giornali o sugli schermi delle tv, ma sicuramente serve a tutelare maggiormente quel poco che in Sardegna rimane dell’informazione libera.

Ai componenti della Commissione Cultura del Consiglio Regionale

Tra i provvedimenti che il Consiglio Regionale si appresta a esaminare c’è la proposta di legge 76 (“Norme per l’istituzione di un servizio pubblico regionale per l’informazione televisiva locale e per la produzione e diffusione di programmi per la valorizzazione della lingua, della cultura e della identità sarda”).

Il testo è all’esame della Commissione Cultura della quale  voi siete componenti.

Si tratta di uno strumento importante per la diffusione e valorizzazione della lingua sarda, ma anche per la sussistenza delle emittenti televisive locali in quanto è previsto lo stanziamento di tre milioni di euro all’anno per tre anni (2014, 2015 e 2016).

Un provvedimento atteso e auspicato che ora prende forma.

Spiace constatare, leggendo i requisiti necessari per accedere al bando e, dunque, ai finanziamenti,  che la politica regionale dopo aver assistito passivamente alla vicenda di Sardegna 1 tv, adesso metta a disposizione uno strumento che non tiene minimamente conto di quanto accaduto nei mesi scorsi.

Sardegna 1 tv ha licenziato 12 dipendenti tra giornalisti, tecnici e amministrativi, altri 4 si sono dimessi in seguito a questa situazione e l’emittente va avanti con un direttore, due giornalisti (occhio a questi numeri), due amministrative e cinque tecnici. La stessa società, peraltro, non ha ancora pagato ai licenziati 5 mensilità arretrate, i tfr e le altre spettanze.

Ebbene, tra i requisiti indicati dall’articolo 4 della proposta di legge, al punto b del comma 1 si legge: “di possedere una stabile organizzazione redazionale con almeno 2 giornalisti impiegati con rapporto di lavoro a tempo pieno secondo le previsioni della contrattazione collettiva, un direttore responsabile iscritto all’Ordine dei giornalisti…”).

Meno male! Per un attimo abbiamo temuto che dopo aver licenziato 12 persone Sardegna 1 rischiasse di non riscuotere il premio.

Ben venga la Legge 76 e ben vengano contributi per chi rispetta i contratti, ma sul resto, noi, ex dipendenti di Sardegna 1, sentiamo il dovere di richiamare l’attenzione di una classe politica “distratta”.

Cagliari, 15 ottobre 2014

Grazie per l’attenzione, gli ex dipendenti di Sardegna 1 tv.

 

 

Alessandro Zorco
Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisment -Web Radio

Most Popular

5G, la Commissione UE pensa ad organismi indipendenti per la valutazione dei potenziali rischi sulla salute

Dopo la denuncia del legale cagliaritano Francesco Scifo, l'Europa fa marcia indietro: indagine sui potenziali rischi sulla salute derivanti dal 5G

Tribunale di Cagliari, salta la programmazione d’urgenza: processi celebrati senza avvocati e imputati

Avvocati in fibrillazione a l Foro di Cagliari dove, senza una comunicazione ufficiale, è ripresa la regolare attività ed è venuta meno la programmazione d'urgenza delle udienze determinata dall'emergenza Covid 19

Diamanti, i migliori amici degli investitori

Anche in Sardegna sempre più risparmiatori investono in diamanti: ma come distinguere una pietra preziosa di qualità da un fondo di bottiglia?

Racconti dalla Sardegna: concorso letterario per autori sardi

Al via la seconda edizione del concorso letterario Racconti dalla Sardegna indetto da Historica edizioni in collaborazione con il sito Cultora: scadenza il 1° marzo 2019

Recent Comments

Petizione per tutelare le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato (Alessandro Zorco) - NewsRss24 Italia on Le storie di Villa Clara: un patrimonio abbandonato
Educazione: le parole di Don Bosco – Famiglia Cattolica on Salesiani: le quattro parole di Don Bosco
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Genocidio del popolo sardo: denuncia all’Aja
GENOCIDIO SARDO: DENUNCIA ALL’AJA | on Zona franca
La XXIX Marcia della Pace – Famiglia Cattolica on A Carbonia la XXIX Marcia della Pace
Santo Stefano: un piccolo gesto di unità – Famiglia Cattolica on Santo Stefano: un piccolo passo verso l’unità
Scrivere una lettera a Dio – Famiglia Cattolica on Concorso dell’Ucsi Catania: scrivi una lettera a Dio
Adolescenti tra la famiglia e il web – Famiglia Cattolica on Adolescenti: istruzioni per l’uso
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on L’orto sinergico e l’agricoltura a misura d’uomo
IL PROFUMO ECOSOSTENIBILE DEL VETIVER - Diario della Coltivazione on Il profumo ecosostenibile del Vetiver