Bruno Serato, un eroe dei nostri tempi

0
347

Siamo italiani e si sa, un piatto di pastasciutta non lo disdegniamo mai. Ma a volte un piatto di pastasciutta può decisamente cambiare la vita. Soprattutto se si tratta della vita di tanti bambini che non hanno di che mangiare per sopravvivere.  Lo dimostra la storia di Bruno Serato, chef originario del veronese titolare di un importante ristorante a Los Angeles, che nel 2011 è stato inserito dalla Cnn tra i “Top 10 heroes”, le dieci persone che con il loro esempio e con il loro impegno nella vita quotidiana cercano di cambiare il mondo.

La storia di Bruno Serato

Bruno SeratoOriginario di San Bonifacio, un paese in provincia di Verona, Bruno Serato, oggi cinquantacinquenne, decide venticinque anni fa di andare in America per cercare fortuna. Arrivato nella città di Anaheim, Serato comincia la lunga gavetta in un ristorante iniziando come lavapiatti fino a diventare chef. La sua è anche una storia di fiducia. E’ la storia di una stretta di mano, merce ormai rara nell’economia moderna che passa sopra i rapporti umani. Bruno Serato riesce infatti a rilevare il ristorante di lusso Anaheim White House grazie alla fiducia del precedente titolare che – nonostante non avesse i soldi necessari per acquistare il locale – vede in lui una persona onesta e affidabile e, con una stratta di mano, gli accorda fiducia. Rilevato  a costo di enormi sacrifici, lo chef fa diventare il ristorante un punto di riferimento per le star del cinema e della musica e della politica che continuano a frequentarlo ancora oggi.

Nel 2005, invitato insieme alla mamma Caterina ad una festa di beneficienza al Boys & girls club, uno dei tanti centri americani che si occupano dei bambini in difficoltà, Bruno Serato, ormai diventato uno chef famoso, vede nuovamente cambiare la sua vita. Per la prima volta entra infatti in  contatto con i motel kids, ragazzini che vivono nei motel con le famiglie indigenti e mangiano soltanto quello che passa loro la scuola perché le famiglie non hanno di che sfamarli. Ecco che la mamma Caterina, con la semplicità che solo una mamma può avere, gli chiede: “Perché non prepari un piatto di pastasciutta a questi bambini che non hanno da mangiare”?

Da quel 18 aprile 2005 Bruno Serato ha continuato ogni giorno a sfamare i bambini: prima 100, 150 fino ad arrivare attualmente a 400 pasti al giorno. Anche nei momenti di crisi economica, che non ha risparmiato neppure il suo celebre locale che negli anni scorsi ha perso il 30 per cento della clientela, Bruno Serato ha continuato a pagare di tasca propria i pasti dei ragazzi. E per farlo ha dovuto accendere un mutuo e ipotecarsi la casa.

Ma dal suo osservatorio privilegiato continua a invitare i suoi clienti a seguire il suo esempio portando ai ragazzi un pacco di pasta e dando soprattutto loro una speranza di vita. D’altronde la stessa storia di Bruno Serato dimostra che con la fede e la fiducia tutto è possibile. Ed è giusto che a persone come lui, che cercano di coniugare il duro e onesto lavoro con l’attenzione verso che è stato meno fortunato, venga attribuito il titolo di eroe. Gli eroi dei tempi moderni cercano di cambiare il mondo senza la pretesa di  compiere memorabili imprese: soltanto con il loro sudore e il loro impegno quotidiano.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here