Scuola digitale

Scuola digitale per risparmiare sui libri di testo? Certamente. Ma attenzione: non c’entrano nulla i progetti innovativi da campagna elettorale che annunciano tablet super tecnologici. La scuola sta diventando digitale soltanto perchè le famiglie, vessate dalla crisi economica, ricorrono sempre più ai siti specializzati per acquistare online i libri usati.  Secondo l’osservatorio di Subito.it – uno dei maggiori siti di compravendite fra privati – gli annunci relativi ai testi scolastici (oltre 80mila in agosto) sono aumentati del 31 per cento in un anno. Mentre le ricerche di testi cartacei sono addirittura lievitate del 542 per cento. Altro che rivoluzione digitale.

A circa quindici giorni dall’inizio delle scuole anche quest’anno le famiglie sarde si apprestano dunque ad affrontare  il salasso-libri. Secondo la Federconsumatori per ogni studente italiano si spenderanno in media 521 euro per l’acquisto di libri e dizionari, quasi il 3 per cento in più rispetto all’anno scorso. L’aumento sarà ovviamente maggiore per i ragazzi che entrano per la prima volta alle scuole medie o al liceo che dovranno acquistare tutti i testi: in questo caso l’aumento sarà quasi del 6 per cento. Senza contare le spese per zaini, quaderni, quadernoni, penne, matite e quant’altro. In soldoni la stima media totale è di quasi mille euro a studente, spesa che arriva addirittura a quasi 1300 per uno studente di prima liceo.

Scuola digitaleNel frattempo la grande riforma della Scuola digitale sbandierata dalla Regione Sardegna nei mesi scorsi sembra essersi arenata: alla fine di luglio l’assessorato alla Pubblica Istruzione aveva annunciato l’avvio della trattativa per l’acquisto dei tablet. Ma per ora l’unica rivoluzione digitale, anche in Sardegna, è l’aumento esponenziale delle transazioni online con cui le famiglie cercano di tamponare la crisi comprando i libri usati. Prima si cercavano i testi nelle bancarelle ma ora i dettami della scuola digitale impongono che la ricerca vada rigorosamente fatta online.

Scuola digitale e compravendite online

Secondo l’osservatorio Subito.it le famiglie italiane messe in ginocchio dalla crisi economica – per risparmiare – tendono sempre più a vendere e acquistare online i testi scolastici. Ad agosto la sezione ‘Libri e Riviste’ del sito ad agosto contava oltre 81 mila annunci, con un incremento del 31% rispetto all’ agosto 2012. “Nell’ultima settimana di agosto – si legge in un comunicato stampa – sono stati inseriti oltre 5 mila nuovi annunci che segnano un incremento dell’offerta di testi disponibili pari al 52% rispetto alla settimana precedente. Questo dato è ancora più forte per quanto riguarda le ricerche effettuate nei due mesi che precedono l’inizio del nuovo anno scolastico: rispetto allo scorso anno, infatti, le ricerche di libri scolastici e dizionari usati tra le pagine del sito sono aumentate del 350%”. L’osservatorio fa sapere che rispetto allo scorso anno la ricerca di “libri/testi scolastici” è aumentata addirittura del 542 per cento.

Nonostante la diffusione capillare di tablet e smarphone tra i ragazzi e nonostante i proclami della politica che da anni lancia il tormentone digitale, il futuro della scuola italiana sembra  ancora saldamente nei testi cartacei e nei voluminosi dizionari. Peccato, perchè il progetto originario della scuola digitale in Sardegna poteva rappresentare qualcosa di veramente innovativo. Ma purtroppo la rivoluzione può (e deve) attendere.

Di Alessandro Zorco

Giornalista professionista. Amo scrivere, nuotare e andare in bicicletta. Sono sardo. La mia dimensione è il mare.

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